
A muso duro, firmato Luciano Moggi. L’ex amministratore delegato della Juventus spara a zero sulla Nazionale e analizza così la clamorosa mancata qualificazione al prossimo campionato Mondiale. Queste le parole di Moggi rilasciate a “Italia nel Pallone”, programma radiofonico di Rai Radio 2:
“Il nostro calcio è vivo grazie agli stranieri, c’è poco da sorprendersi se la Nazionale va male. Nel 2006 in serie A c’erano gli Ibra, i Vieira, i Trezeguet, campioni che insegnavano anche agli altri alzando il livello. E comunque nessuna squadra aveva 11 stranieri su 11. Ora francamente molti stranieri potrebbero stare al paese loro, non hanno questo grande impatto. Metterei delle regole sugli stranieri, massimo 4 o 5, massimo 10 tesserati. Siamo stati eliminati da una squadra di dilettanti, uno stipendio nostro vale tutta la rosa dei ragazzi svedesi. La responsabilità? Dell’allenatore e di chi lo ha assunto. Quel posto era superiore alle sue forze, Ventura ha sempre allenato mezza classifica, non ha carisma, ne aveva giocatori davvero importanti. Nuovo corso? L’uomo giusto secondo me è Andrea Agnelli”.
