
La Uefa dirà no alla richiesta di voluntary agreement presentata dal Milan. La comunicazione ufficiale non è ancora arrivata, ma la bocciatura del business plan rossonero sembra essere ormai certa. Oggi a Nyon la Uefa si riunirà per stilare le motivazioni del ‘no’, che la Gazzetta dello Sport però è già in grado di anticipare: la prima ragione che ha portato a questa decisione è legata al debito del club con il fondo Elliott, con la società rossonera che sta trattando con Highbridge per rifinanziare i 303 milioni di euro. Ma la trattativa nella migliore delle ipotesi non si chiuderà prima di due mesi, mentre la Uefa chiedeva addirittura una chiusura entro oggi. La Uefa inoltre ha chiesto a Yonghong Li il versamento di una cauzione da 150 milioni di euro a garanzia delle perdite future. Richieste che il Milan non è riuscito a soddisfare.
