Il Milan non ha smesso di essere ambizioso, sta solo attraversando un momento difficile da cui ne uscirà più forte di prima. Questo è il succo del pensiero di Zvonimir Boban, tornato nel club rossonero da dirigente dopo aver lasciato il suo posto alla Fifa.

Il Cfo della società di via Aldo Rossi non vuole sentire parlare di dismissioni, anzi confermando la voglia di tenere i migliori: “Paolo ha detto che noi siamo felici di avere Donnarumma, uno tra i primi tre portieri al mondo, il miglior talento come portiere. Per il momento è così, per il momento significa che la situazione può cambiare, ma non è detto che cambierà. Così io tradurrei le parole di Paolo. Si parla tanto di una società non ambiziosa, ma non è vero. Il Milan non può non essere ambizioso. Purtroppo ci sono delle restrizioni, dei prezzi da pagare. Sta a noi essere bravi e far sì che questo tempo passi veloce. Il nostro obiettivo è creare dei fondamentali dal punto di vista finanziario strutturati e virtuosi, in modo da ispirare fiducia. I nostri obiettivi sono sostanzialmente gli stessi della Uefa. Non mi è costato lasciare la Fifa, questa è forse la più grande sfida sportiva della mia vita. Un grande colpo? Non posso promettere niente, cercheremo di farne uno, ma colpo può voler dire tutto e nulla. Cercheremo di dare qualità“.

Boban poi ha sottolineato quelli che saranno gli obiettivi del Milan: “non si può finire una partita accontentandosi di aver dato semplicemente tutto, ma perdendo. Non è una cosa da Milan. Cercheremo di essere competitivi e di arrivare in Champions League, non solo: anche di giocare bene e costruire. Veretout e Bennacer? Buoni giocatori. Lovren? No, allora basta, non facciamo altre domande, è tardi“.

