Con una situazione societaria più oscura che mai, il mercato del Milan sembra alquanto bloccato. Eppure, non è realmente così. Se fino ad ora sono arrivati solo colpi a parametro zero, Massimiliano Mirabelli sta comunque sondando il terreno per diversi colpi in entrata, da chiudere una volta sistemate le vicende societarie, si spera, per il verso giusto. Non solo acquisti, da calibrare anche in linea con la possibilità o meno di giocare l’Europa League, ma anche cessioni: per ora nessun calciatore o procuratore ha bussato alla porta della dirigenza per chiedere la cessione. Lo assicura lo stesso Mirabelli che spiega:
“per l’attacco non abbiamo mai fatto nomi per illudere nessuno. Nel momento in cui uscirà qualche attaccante, dovrà arrivare qualche attaccante, che dovrà essere superiore a quelli che abbiamo e funzionale al gioco di Rino. E’ normale che debbano arrivare dei giocatori in grado di farci fare il salto di qualità. Dev’essere un giocatore importante, altrimenti restiamo come siamo. E’ normale che abbiamo perso tempo, ma dobbiamo preparare più alternative, sperando che arrivi il momento in cui poter chiudere le prime scelte. Abbiamo preparato almeno dieci alternative per ogni ruolo. Non vogliamo proporre o svendere i nostri giocatori. Abbiamo tanti giocatori che sono all’attenzione di tante società. Uscirà qualcuno solo con il benestare del mister. Nel momento in cui c’è una trattativa più avanzata, lo chiamerò e lui mi dirà se vorrà rinunciare a qualche giocatore. E’ normale che giocare in Europa o no, la situazione cambia. L’abbiamo conquistata sul campo, speriamo che nessuno ce la tolga. E’ normale che senza Europa dobbiamo inventarci qualcosa in più. Posso escludere in modo categorico che Suso vada all’Inter. Ha una clausola per l’estero, ma ha sempre dichiarato che vuole rimanere al Milan. Escludo che possa andare all’Inter. Nessun giocatore e nessun agente è venuto a dirci che vuole lasciare il Milan. Siamo in una fase dove dovremo fare un mercato a saldo zero. Abbiamo delle idee sia in entrata che in uscita, ma non dobbiamo per forza fare cessioni importanti”.
