E’ dal 1999 che una squadra italiana non vince l’Europa League. Si trattava del Parma di Malesani, che mise a segno un vero e proprio exploit, grazie a calciatori di primissimo livello quali Thuram, Buffon, Crespo, Chiesa e tanti altri. Da troppo tempo però, la competizione viene quasi snobbata dai nostri club. Il turnover l’ha fatta da padrone in questi anni, con spagnole a dominare la scena intervallate da qualche inserimento inglese: com’è possibile che gli altri sappiano gestire le rose e noi invece no? E’ una domanda alla quale in questi anni non siamo riusciti a rispondere, ma che adesso non dovremo forse porci più. Sì perchè le due partecipanti all’Europa League di questa stagione per i nostri colori, hanno rose davvero molto lunghe e di qualità. Milan e Lazio non hanno scuse. Dopo il mercato estivo messo a segno dai rispettivi dirigenti, i tecnici hanno a disposizione due squadre d’altissimo livello, che non hanno nulla da invidiare ad alcune delle favorite quali Siviglia o Chelsea.
Nessuno, ad esempio, ha un centravanti del calibro di Higuain tra le partecipanti, nè un centrocampista come Milinkovic-Savic… giusto per fare qualche esempio. Le rivali ci sono, intendiamoci, ma è giunto il momento di competere per vincere questa competizione e per tornare a dare lustro al nostro campionato, partendo anche da questi successi di spessore. Le qualità dunque ci sono, non resta che trattare l’Europa League come una grande competizione e non quasi come un peso, come fatto da alcuni club in questi anni.
