Il Milan si appresta a ricevere la prima batosta del suo nuovo corso targato Yonghong Li. Il presidente rossonero, al momento, ha alimentato più dubbi che certezze dal suo arrivo in luogo di Silvio Berlusconi. Tante le incognite nel momento dell’acquisto del club, poi il calciomercato ricco di colpi, con un’ombra sempre pendente sulla società relativamente ai conti personali di Yonghong Li ed al tanto chiacchierato debito da ripagare ad Elliott. A tali dubbi in un primo momento Fassone ribatteva definendoli soltanto illazioni della stampa o di altre “figure”, celebre il battibecco con James Pallotta, presidente della Roma. Adesso però è l’Uefa a confermare tutte le voci di corridoio: al Milan i conti non tornano ed anche Fassone ha cambiato atteggiamento, non controbattendo più con ferocia, ma ammettendo di dover modificare le proprie mosse sul mercato. Le ultime indiscrezioni parlano dell’ipotesi relativa all’esclusione dall’Europa League che si fa sempre più viva e realistica. La decisione definitiva verrà comunicata nella prossima settimana, ma le sensazioni sono negative. Il problema però non è circoscritto all’Europa League, ma è ben più ampio. Non si tratta di un’inezia, non facciamola passare come qualcosa di “normale”. In seno alla società rossonera c’è qualche problema e le sanzioni Uefa devono imperativamente accendere un campanello d’allarme. #Respect4AcMilan, chiedono a gran voce i tifosi rossoneri sui social, tifosi che hanno tutte le ragioni per chiedere chiarezza dopo aver sostenuto la squadra ed anche la società, per tutta la durata della stagione. Adesso servono risposte da casa Milan, risposte concrete, non basate su aria fritta. Oltre all’Uefa, anche la Figc dovrebbe vigilare in maniera più ferrea sui club del nostro campionato. L’immediata conseguenza per il club sarà la perdita di diversi big della rosa, unico modo per ripagare il debito con Elliott.
Milan, il dramma è ad un passo: l’Uefa prepara la stangata, ma è solo l’inizio…
I fari dell'Uefa sono puntati sul Milan e sulle sue vicissitudini finanziarie, Yonghong Li continua a non convincere il massimo organo calcistico europeo
