Milan, che storia triste. Gattuso e un mercato che non ci sarà: quando la personalità fa a botte con gli errori degli altri

Il Milan non farà mercato a gennaio, pur con evidenti limiti ad una rosa che Gattuso non ha scelto e non ‘intende’ cambiare

Gattuso
LaPresse/Spada

‘’Il mercato non mi crea problemi”, ha esordito così Gennaro Gattuso, nel corso della conferenza stampa della vigilia del match contro il Crotone, rispondendo alla domanda sui possibili rinforzi in arrivo dal mercato di gennaio per il suo Milan. I rossoneri, nonostante i tanti milioni spesi in estate, non hanno ancora una rosa completa, particolarmente nei ruoli di ‘sostituto di Kessie’ ed esterni d’attacco in grado di mettere in campo un 4-3-3 degno di questo nome, con ali che sappiano segnare e far segnare i compagni e non siano dei semplici faticatori adattati in assenza di ricambi. I problemi si riflettono in campo. Gattuso ricorda

per ora siamo ai sedicesimi di Europa League, in semifinale di Coppa Italia e ancora in corsa per la Champions, finché la matematica lo permette”.

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Salvo poi tradirsi, giustificandosi dietro un voto “N.C.”, non classificato alla prima parte di stagione del Milan, che sa tanto di ‘la colpa è di Montella’. Se Gattuso deve raccogliere i cocci di un disastro, deve prima dare una ripulita. La finestra di mercato invernale sarebbe il momento più adatto per cercare di puntellare la rosa, di acquisti esosi se ne sono già fatti (o sbagliati, se preferite), e dare la propria impronta alla squadra. Ma dal mercato non arriverà granchè, Gattuso ha ribadito in conferenza stampa che non ha richieste da fare:

“penso e sono sicuro che non faremo nulla. Nessun giocatore ha chiesto di andare via, la società sa che io sono a posto così. Il regalo più bello sarebbe non perdere giocatori per infortuni, non mi aspetto nulla se non mettere i miei giocatori nelle migliori condizioni fisiche e mentali e dargli fiducia. Jankto e Dembelé per dare fiato a Kessie? Sono giocatori forti ma con Fassone, Mirabelli e David Han Li non sono mai usciti questi nomi da parte mia. Kessie è giocatore unico, se manca lui possiamo giocare col centrocampo a due”.

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Si fa di necessità virtù: il Milan quindi continuerà con le sue sole forze e qualche ‘cazziata’ in più. Ma con il solo impegno non si va da nessuna parte. Gattuso non risparmia gli elogi a quelle che sono state le delusioni del mercato estivo, da Calhanoglu che “forse sarà titolare contro il Crotone e sta facendo bene”, a Kalinic che “si è allenato durante le feste” e Andrè Silva che “è un talento in difficoltà”. Più o meno le stesse cose che ha sempre detto Montella, che almeno il mercato lo aveva appoggiato, e che Gattuso sta ripetendo, riferendosi ad un gruppo che non si è scelto. Del resto gli acquisti fatti dal Milan non possono trasformarsi in ‘brocchi’ appena indossano la maglia rossonera e se ad oggi si gioca un calcio brutto è solo perché “conta essere solidi per poter migliorare la classifica”. Un’idea in linea con la mentalità di Gattuso (giocatore), da attuare con i rinforzi di Montella pensati per la sua idea di calcio raffinato (e inconcludente). Indizi per un disastro annunciato. E intanto il Milan pensa già all’estate, ad un nuovo allenatore e nuova stagione. Per tutto il resto ci sono le conferenze stampa e le parole che il vento freddo di gennaio si porta via.