Milan, Gennaro Gattuso ha parlato oggi in conferenza stampa in vista della gara di domani alle 18 contro la Lazio. Un incontro che potrebbe valere molto in chiave Champions League, un incontro delicatissimo e condizionato di certo dalle tante assenze che dovrà fronteggiare il tecnico rossonero. “Abbiamo tanti giocatori fuori ma non deve essere una scusa, dobbiamo dare tutti qualcosa in più. Giochiamo anche con tanti giocatori fuori ruolo, ma dobbiamo stringere i denti e migliorare la classifica”.
“Romagnoli e Musacchio si può provare ad averli a disposizione tra due, tre settimane, questa è una mia idea parlando con lo staff medico. Al Milan ci sono grandi professionisti, purtroppo si sono fatti male tutti insieme. Solo Caldara si è fatto male scattando. Non sto cercando gli alibi, siamo una squadra che non lavora in palestra, non facciamo allenamenti di gambe in palestra. Forse abbiamo sbagliato qualcosa, ma se andiamo a vedere negli altri anni è successo di peggio”. Calhanoglu potrebbe giocare in mediana: “Se mentalmente si metteva di traverso poteva dirmi di non giocare. Le sue prestazioni sono anche colpa mia e del mio staff, lo abbiamo convinto a giocare anche se era al 50%. Così per Kessie. A livello balistico se Calhanoglu non sta bene fa fatica a calciare. E’ tornato, sta un po’ meglio. E’ un giocatore che ci serve al massimo”.

Gattuso ha parlato anche del possibile arrivo di Ibrahimovic: “Non avevo bisogno delle parole di Ibra per capire che il Milan piace ancora tanto ai giocatori. Chi viene qua è sempre contento e gasato di indossare una maglia così gloriosa. Non è vero che Ibrahimovic si è proposto, forse è stato cercato e ci sta pensando. Quando vieni da grandi squadre vincendo con continuità, la forza più grande quando fai un cambiamento del genere devi capire che la società è in costruzione, chi viene deve aiutare, deve capire tutto questo. Dopo 13 anni di Milan sono andato a Sion, dopo tre giorni volevo andare via, perché ero abituato ad allenarmi in un modo diverso. Poi ho abbassato le pretese, ho abbassato l’asticella a livello caratteriale, ho iniziato a capire chi avevo di fronte”.
Infine su Higuain: “E’ capitato di giocatori che sono venuti e hanno avuto dei problemi familiari come Bonucci che ha fatto una scelta precisa. Higuain non mi ha mai detto di voler andare via, gli ho detto di essere meno nervoso. Sulle altre cose non ho mai parlato, è uno dei giocatori più importanti, deve essere meno nervoso, ma i rigori li ha sbagliati anche Maradona. Mi sembrano strani questi titoli sui giornali. Milanello non è una zona di parcheggio”.

