Terza vittoria consecutiva in campionato per il Milan, che ne fa tre anche all’Empoli grazie ad un secondo tempo perfetto. Adesso è uno solo il punto di distanza dall’Inter, impegnata domenica nella difficile trasferta di Firenze.

Una posizione di classifica che soddisfa Gennaro Gattuso, che ha comunque voluto porre l’accento sugli errori commessi dai propri giocatori ai microfoni di Sky Sport: “non erano scontati i tre punti, Bakayoko non doveva giocare come Paquetà e l’interpretazione della partita non mi è piaciuta. Giravamo palla ma facevamo il solletico all’Empoli, mi sono arrabbiato tantissimo. Nella ripresa abbiamo cominciato a muoverci di più, sicuramente nel primo tempo abbiamo giocato con il freno a mano tirato. Noi dobbiamo essere bravi a coinvolgere il nostro pubblico, in questo momento dobbiamo pensare partita dopo partita. Non serve guardare la classifica, quando parli di pressione già la senti indossando la maglia del Milan. Quando vuoi giocare qui la devi sentire la pressione”.

Gattuso poi si sofferma sui singoli: “Bakayoko? Il calcio è bello per questo, lo sport è bello perchè se ti impegni fai cambiare idea ai tifosi. Tutta la squadra a livello di mentalità ha cambiato. Grande merito a Piatek ma anche la squadra che lo mette nelle condizioni di segnare. Avere i musi lunghi fa parte di questo lavoro, faccio delle scelte non per simpatia o antipatia e do rispetto ai miei calciatori. E’ giusto avere un confronta, bisogna avere una mentalità e dare continuità a quello che si fa durante la settimana. L’importante è che ci sia il rispetto. Castillejo? Bisogna lavorare bene e farsi trovare pronti, in questo momento siamo in tanti e faccio delle scelte ben precise e l’importante è guardarsi negli occhi e bisogna continuare a remare verso la stessa direzione. Avevamo qualche problema in fase offensiva, potevamo stare anche un giorno senza riempire l’area di rigore. Non mi piaceva, il primo che non ci credeva ero proprio io“.
