11 uomini pronti a svolgere il “compitino”, questa l’impressione data dal Milan visto ieri (e non solo). La squadra di Gennaro Gattuso rischia seriamente di rimanere fuori dalla Champions League di questo passo, data sopratutto a ripresa della Lazio che al momento sembra essere molto più in forma dei rossoneri. Un Milan senza idee, prevedibile, un gioco fatto di passaggi scontati e banali, nessuna iniziativa, nessuno capace di prendersi responsabilità, di provare un 1 contro 1. Il solo Paquetà, infortunatosi dopo pochi minuti di gioco, sembra abbia il coraggio di tentare una giocata.

Il reinserimento di Biglia poi, ha dato frutti pessimi. Gioco rallentato, passaggi a ritroso spesso e volentieri e fisicità calata davanti alla difesa: insomma, il regista non detta i tempi ma li distrugge. L’esperimento delle due punte ha poi messo in luce un altro problema, la poca ampiezza dell’attacco rossonero. Con il 4-3-1-2 i centrocampisti devono esser bravi ad aprirsi all’occorrenza per dare sfogo al gioco, ieri invece (anche a causa delle caratteristiche dei singoli) ciò non accadeva, causando intasamento e terzini abbandonati a sé stessi e costretti a cross scontati e spesso anche sbagliati. Insomma, un Milan in netto calo di prestazioni, l’euforia è calata e sono venuti a galla i problemi. Gattuso adesso ha una bella gatta da pelare in vista delle prossime gare, i rossoneri non possono prescindere dalla qualificazione in Champions League.

