In un momento complicato della storia del Milan, brilla la luce di una giovane stella, Patrick Cutrone. Il baby bomber rossonero ha deciso il derby di Coppa Italia contro l’Inter, regalando un successo importante ai rossoneri, in grado di infondere carica e fiducia. In un attacco in cui i bomber strapagati, Kalinic e Andrè Silva fanno fatica ed escono tra i fischi di San Siro, Cutrone firma il 9 gol in stagione e conquista il pubblico rossonero a suon di grinta e fame di gol. Gattuso lo definisce ‘tarantolato’ nel corso della conferenza stampa di vigilia che precede la sfida contro la Fiorentina, ma tesse le lodi anche di Kalinic, nonostante il momento no:
“Cutrone? Bisogna sfruttare l’energia che ha. Non è il primo gol che fa in carriera, è il nono che ha fatto in questa stagione. Non mi sembra un ragazzo che si monti la testa. Ha grandissima voglia, sa che può fare questo mestiere a grandi livelli. Ha il veleno addosso e ci mette poco ad infiammarsi, è una caratteristica che ha dentro. Anche quando lo chiami che si sta scaldando lui ci mette un secondo ad arrivare e togliersi la casacca. E’ un giocatore a cui puoi chiedere anche di andare in porta in questo momento. Penso che da quando sono arrivato si veda qualche verticalizzazione in più. Ci piace palleggiare, ma quando arriviamo negli ultimi 20-30 metri cerchiamo sempre il taglio della nostra punta centrale o dell’attaccante esterno. E’ stato molto bravo Suso, poi Patrick ce l’ha come caratteristica, è tarantolato. Kalinic fa dei buonissimi tagli, tante volte gli arriva, altre no. I numeri dicono questo, 317 tiri effettuati e 23 gol. Si può decisamente fare di meglio, però ci dice anche male. Anche Kalinic ha colpito tre o quattro volte l’avversario. E’ un numero che dobbiamo migliorare, ma l’importante è arrivarci alla conclusione”.
