Il metodo Allegri: parole forti per rialzare la sua “Juventus ferita”

Massimiliano Allegri ha parlato in vista della gara contro il Benevento, ma la Juventus è ancora scottata dall'incontro di martedì contro il Real Madrid

Massimiliano Allegri si è presentato oggi in conferenza stampa in vista della gara tra la Juventus ed il Benevento. Come ovvio però, si è tanto parlato della sconfitta contro il Real Madrid, che il tecnico e la squadra stanno tentando di metabolizzare. Allegri ha usato parole forti per tentare di dare una scossa all’ambiente, ma anche per parlare apertamente di quanto accaduto contro il Real per poi voltar pagina definitivamente pensando al Benevento ed alla gara di ritorno.

Capita di perdere in Champions contro una grande squadra, ma abbiamo giocato bene per 60 minuti. Non cambiano i nostri obiettivi: ora bisogna smaltire la sconfitta e per farlo serve la vittoria. I ragazzi erano dispiaciuti, come tutti. Ma ora ripartiamo in campionato: ne mancano otto di partite, ma siamo una squadra responsabile e vogliamo mantenere il vantaggio sul Napoli, senza dargli più possibilità. Però dobbiamo tornare a fare bene la fase difensiva: contro Milan e Real abbiamo subito troppo. Il risultato è importante, ma non scordiamoci del 3-0 al Barcellona dell’anno scorso: abbiamo subito più che con il Real Madrid. Il calcio è questo, soprattutto in Champions. Bisogna accettare questa sconfitta, ma siamo cresciuti. La Champions non è finita: siamo dei leoni feriti, ma non siano ancora morti. Poi valuteremo con la società, come abbiamo fatto sempre.

Passando all’incontro col Benevento, Allegri ha dato le consuete indicazioni in merito alla formazione che manderà in campo:

Stanno tutti bene, a parte Barzagli e Bernardeschi. Cuadrado e Mandzukic possono giocare entrambi dal primo minuto. Qualcuno deve anche riposare. Su Higuain devo ancora scegliere. In porta, invece, gioca Szczesny.