Messi più forte di Cristiano Ronaldo e Ancelotti che fa la doccia nello spogliatoio, Insigne sincero su Napoli e CR7

Lorenzo Insigne a 360°: il calciatore del Napoli parla di Cristiano Ronaldo alla Juventus, ma anche dell’arrivo di Carlo Ancelotti nella sua squadra

Lorenzo Insigne concede una lunga intervista a Gazzetta dello Sport, in cui snocciola tutte le più calde questioni calcistiche. Dall’arrivo di Mister Ancelotti al Napoli a quello di Cristiano Ronaldo alla Juventus. Il napoletano commenta ogni episodio significativo del mercato estivo. “Benvenuto a lui, ma sono curioso di vedere come si adatterà al nostro campionato. – ha detto l’attaccante partenopeo riferendosi a CR7 Non potrà vincere le partite da solo. Personalmente, anche per come intendo io il calcio, preferisco Messi. Ma le doti del portoghese non sono in discussione: se ha vinto cinque Palloni d’oro qualcosa significa. Le difese italiane sono fortissime, anche se lui proprio contro la Juve ha dimostrato di essere un fenomeno. Però in un torneo lungo vedremo. Magari Ronaldo si risparmierà per puntare alla Champions, che è il suo grande obiettivo. E poi a noi, negli ottavi di Champions di due stagioni fa, non è riuscito a far gol. Speriamo di ripeterci”. 

Parlando del successo del Napoli in Europa, Insigne svela: “sono convinto che con Ancelotti ci riusciremo. I suoi numeri in Champions sono favolosi, l’approccio con il mondo Napoli è stato eccellente. Trasmette grande serenità a tutto l’ambiente. Fa la doccia con noi, approfitta di ogni momento nello spogliatoio o a tavola per dialogare, far gruppo. Per esempio ha “costretto” i nuovi a salire su una sedia e cantare. E lui accanto, a condividere ogni cosa. Pure il presidente è più sereno da quando c’è lui”.?

Quello che abbiamo realizzato grazie a lui negli ultimi tre anni rimane indelebile. – spiega Lorenzo parlando di Maurizio Sarri, nuovo allenatore del ChelseaDobbiamo solo ringraziarlo per ciò che ci ha insegnato del calcio. Tempi e movimenti che ha saputo darci in campo restano eccellenza. Ora Ancelotti ha saputo apprezzare tutto questo e lo coniuga alla luce della sua grande esperienza. Per certi versi, con i dovuti distinguo, stiamo rivivendo sensazioni simili nel passaggio da Mazzarri a Benitez. Anche stavolta passiamo da toscani più duri nel lavoro a tecnici di maggiore esperienza internazionale. E io ho imparato tanto da tutti e spero ora ancor di più”.

Sul campionato, poi Insigne definisce il Napoli come l’anti-Juve: “abbiamo cambiato pochissimo e Ancelotti è il nostro miglior acquisto. Non dimenticate che questo gruppo è fortissimo e ha già fatto bene”. Sui Mondiali appena terminati, che il napoletano si è ‘gustato’ in tv, il 27enne di Frattamaggiore ammette come sia stato difficile non essere presente all’evento da protagonista: “durissima. Anche perché vedere uscire una a una tutte le favorite fa ancora più rabbia. La carriera di un giocatore è breve. In Brasile nel 2014 ero giovane e non è andata benissimo, ora questa occasione sfumata: fra quattro anni spero di riprendermi con gli interessi dalle amarezze”. Sulla Svezia Lorenzo è magnanimo: “meritano un grande applauso per il percorso che hanno fatto, esaltando il lavoro di squadra pur non avendo Ibrahimovic”.

Nella Nazionale di Mancini, Insigne si sente parte integrante. L’incontro con Chiellini, con cui c’erano stati dei diverbi nel corso del campionato, non ha però scalfito l’armonia di gruppo:  “abbiamo chiarito. Lui c’era rimasto male per frasi mie che non erano assolutamente irrispettose. E a me non erano piaciute completamente le sue. Poi a quattr’occhi diventa più diretto e noi sappiamo cosa ci siamo detti”.