Gli Houston Rockets hanno vissuto un’altra grande stagione, centrando la postseason grazie alle grandi prestazioni di James Harden. Il finale è stato però lo stesso dell’annata precedente: eliminati ai Playoff dai Golden State Warriors, questa volta però addirittura in semifinale di Conference. Un passo indietro dunque, arrivato per giunta contro gli Warriors privi di Kevin Durant, occasione più unica che rara. A Houston ci si interroga dunque su quale sia la strada giusta per migliorare il proprio roster, visto il salary cap intasato dai contratti pesanti. L’opzione più semplice sarebbe liberarsi di uno di essi. Visto che James Harden è, per ovvie ragioni, intoccabile, secondo l’insider Adrian Wojnarowski sarebbe Chris Paul l’uomo da sacrificare. Il playmaker ha un contratto da 38.5 milioni per 3 anni: cifra che salirà a 41.3 milioni e poi a 44.2 milioni quando, a 37 anni, dovrà decidere se esercitare o meno la player option presente nel suo contratto (e lo farà).
Mercato NBA – Houston Rockets pronti a sacrificare Chris Paul per migliorare il roster
Gli Houston Rockets pronti a sacrificare Chris Paul pur di migliorare il proprio roster e puntare al titolo: il playmaker ha un pesante contratto da 38.5 milioni che diventeranno 44.2 nel 2022
