Le atlete professioniste hanno un rapporto… complicato con la maternità. Tantissime infatti sono le campionesse che attendono la fine della propria carriera prima di coronare il sogno di diventare madri, sia per evitare di perdere la forma fisica e quindi di dover rimandare troppo il ritorno all’attività, ma soprattutto per una questione… economica. Le atlete professioniste, infatti, fino ad oggi, non godevano del diritto di maturità: se infatti le donne lavoratrici ricevono un trattamento ‘privilegiato’ durante il loro periodo di gestazione, le atlete, fino ad oggi, venivano ‘abbandonate’. Dopo tante promesse, finalmente adesso la legge per la atlete è realtà: il Ministero dello Sport guidato da Luca Lotti, la Presidenza del Consiglio e il Dipartimento delle Pari Opportunità hanno spinto molto per questa causa. La maternità delle atlete adesso è legge: “è stato infatti approvato con voto definitivo in legge finanziaria alla Camera il provvedimento che consentirà alle atlete madri di avere un fondo a tutela della maternità”, come riportato da calcioefinanza.it. Due milioni di euro previsti per il fondo dedicato alle atlete madri, per il primo anno: successivamente si aggiungeranno anche altri stanziamenti. Manca adesso solo un ultimo tassello: la definizione delle modalità per accedere ai fondi. Un ‘traguardo’ storico.
