L’amministratore delegato della Juventus, Beppe Marotta, ha parlato delle intenzioni del club in merito alla guida tecnica ed alle mosse di calciomercato per la prossima estate. Il dirigente juventino, ai microfoni di Premium Sport, ha analizzato il caso Allegri, ma anche la gestione del ritiro di Buffon e l’idea relativamente alla rivoluzione della rosa.
“Allegri ha un contratto, ha un rapporto forte con noi, un rapporto quotidiano. Resta qui. Si discute del futuro in termini di campagna acquisti, allestimento della rosa, questo sarà l’assetto societario del 2018-19. Non rivoluzione ma evoluzione, inserimento graduale. Il futuro di Emre Can? Lo chiedo anche io a me stesso. Entro una decina di giorni noi vogliamo chiudere la telenovela. Ha ragione il giocatore a valutare le opportunità, aspettiamo e vediamo la sua volontà. I programmi prevedono un mix di giovani e meno giovani. Addio di Buffon per la fine di un ciclo? Il ciclo è iniziato nel 2010 e finisce quando cambia il presidente. Abbiamo avvicendato allenatori e giocatori vincenti, la società è cresciuta e si è ricollocata dove merita per la sua storia. Abbiamo un programma con idee chiare”.
Marotta ha analizzato anche il flop contro il Real Madrid e la differenza tra italiane e top club in questo preciso momento storico:
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“La sconfitta con il Real non apre nulla di inedito. La società è solida, con una struttura di spessore. Rischio di non vincere mai la Champions? Devo dire che lo scenario di riferimento è con l’Italia diversa degli anni Novanta. Oggi si gioca con Real Madrid, Barcellona, squadre forti, purtroppo l’aspetto ed il potere di fuoco è più forte del nostro, andiamo avanti con il nostro modello perché si possono ottenere vittorie anche con il nostro modello. Cerchiamo la permanenza nelle prime otto d’Europa, in Champions conta il sorteggio e avendo trovato la squadra più forte del mondo abbiamo sofferto”.