Claudio Marchisio oggi giocherà titolare contro il Verona, una delle poche gare dal primo minuto di questa stagione in Serie A. Difficile parlare del calciatore della Juventus in toni negativi, dato che è sempre stato un esempio sotto diversi punti di vista. Pacato, professionale, intelligente, Marchisio ha tutte le qualità di questo mondo, ma nell’andare ad analizzare la sua annata non si può fare a meno di dire che è stata a dir poco deludente. Utilizzato pochissimo da Allegri, adesso deve seriamente riflettere sul proprio futuro. Un po’ di numeri? Solo 19 minuti in Champions League, solo 9 volte da titolare in campionato, sempre contro squadre di bassissima classifica, tranne che contro la Fiorentina in una situazione di carenza di uomini. Inoltre in 6 di queste 9 gare è stato sostituito dopo un’ora di gioco. Insomma, non una stagione da ricordare per il buon Claudio, il quale ha perso anche la Nazionale. Per un calciatore di 32 anni sembra un po’ prematuro parlare di carriera che volge al termine, ma Marchisio deve dare una scossa alla sua vita calcistica. Proseguire con un’altra annata da comprimario sarebbe quasi offensivo per un campione del suo calibro, costretto a giocare una partita al mese, inoltre in gare a dir poco abbordabili per la Juventus. L’altra faccia della medaglia però, è quella bianconera. Marchisio è nato e cresciuto alla Juve e probabilmente rifletterà a lungo prima di dire addio alla squadra del suo cuore. Una situazione molto controversa, fatto sta che quella di oggi potrebbe essere anche l’ultima gara di Marchisio con la maglia bianconera, gli Usa chiamano ed anche qualche club europeo, chissà…
Juventus, sarà l’ultima anche per Marchisio? Sirene e scarso utilizzo: due indizi fanno una prova
Claudio Marchisio potrebbe lasciare la Juventus al termine della stagione dopo aver vissuto un'annata da panchinaro alle spalle di Pjanic, Matuidi e Khedira
