Filippo Magnini, ex campione del mondo di nuoto, ha espresso il suo disappunto riguardo al trattamento mediatico riservato a Jannik Sinner in seguito alla sua positività al Clostebol. Magnini, che in passato ha vissuto una lunga e controversa vicenda legata al doping, ha dichiarato di essere “invidioso” del modo in cui è stato gestito il caso di Sinner, sottolineando una disparità di trattamento rispetto alla sua esperienza personale.
In un’intervista al podcast MVP Most Valuable, Magnini ha affermato: “Sinner è un fenomeno, un campione, e ha fatto appassionare tante generazioni. Ma i titoli di giornale sono stati tutti a suo favore, la stampa lo ha protetto molto. Io sono stato massacrato“. L’ex nuotatore ha poi aggiunto: “Sono invidioso del trattamento particolare che ha ricevuto lui, ma sono anche contento di come lo stanno trattando. Questo potrebbe essere uno dei primi casi che fa vedere le cose più a favore degli atleti, soprattutto quando ci sono casi veramente ridicoli che non stanno né in cielo né in terra. Bisogna evitare la gogna mediatica fin dal momento zero, quando non si sa ancora nulla“.
Magnini è stato squalificato nel 2018 per tentato uso di sostanze vietate, per poi essere assolto due anni dopo. Un periodo che ha segnato profondamente la sua carriera e la sua vita personale.
