Leghe Europee, parla il vice segretario Colombo: “distribuzione dei proventi più equa e niente coppe nel weekend”

Il vice segretario generale dell'Associazione Leghe Europee, Alberto Colombo, pronto a presentare, durante la riunione delle Leghe a Madrid, le proposte per una distribuzione dei proventi più equa e per non spostare le coppe europee nel weekend

Riunione delle Leghe a Madrid? Sono settimane importanti e decisive, sia per il futuro delle competizione europee organizzate dalla Uefa, sia per l’equilibrio tra le Coppe Internazionali e le Leghe domestiche. Nelle prossime settimane verranno prese decisioni sul prossimo ciclo triennale 2021-2024 per la ridistribuzione dei proventi e delle risorse e dopo l’estate l’esecutivo della Uefa dovrà prendere queste decisioni. Le nostre proposte sono ben chiare: la distribuzione dei proventi sia più equa e democratica, i proventi non possono andare solo a club che giocano regolarmente le Coppe Europee, perché creano un impatto negativo su sulle Leghe domestiche“. Sono le parole di Alberto Colombo, vice segretario generale dell’Associazione delle Leghe europee (European Professional Football Leagues) a ‘La Politica nel pallone su Gr Parlamento’. “E’ fondamentale una distribuzione più equa e democratica, con la solidarietà che è un meccanismo di compensazione che serve a mantenere l’equilibrio delle Leghe domestiche e vogliamo eliminare risultati storici. Noi siamo per i meriti sportivi“, ha aggiunto Colombo.

Nell’incontro di Madrid del 6-7 maggio “presenteremo ai club le nostre proposte per il ciclo 2021-2024, ma siccome si sta parlando del ciclo a partire dal 2024, presenteremo le nostre posizioni anche su questo. Le Leghe domestiche vogliono proteggere i propri calendari e devono giocare nei fine settimana. E’ impensabile che le Coppe Europee possano giocarsi nel fine settimana. C’è l’eccezione della finale di Champions che da alcuni anni si gioca di sabato, ma è impensabile che ci siano campionati che si giocano durante la settimana“. Lo ha detto Alberto Colombo, vice segretario generale dell’Associazione delle Leghe europee (European Professional Football Leagues) a ‘La Politica nel pallone su Gr Parlamento’.

Ma non esiste solo una questione calendari, noi difendiamo il modello sportivo europeo che si basa su una struttura piramidale. I club che vincono, o fanno bene nei campionati, si qualificano per le coppe europee, siamo contro l’assegnazione di posti fissi che non siano legati ai risultati della stagione, vuol dire togliere interesse e valori ai campionati. In Italia, ad esempio, c’è una lotta esaltante per la qualificazione alle Coppe Europee, quindi la qualificazione per l’anno successivo è un sistema che va protetto nell’interesse del campionato stesso“, ha aggiunto Colombo che ha spiegato come per la riunione del 6-7 maggio a Madrid “sono già registrati 12 club italiani e il numero crediamo possa aumentare nei prossimi giorni. Ci sono al momento 11 club di Serie A e uno di Serie B l’Ascoli. Sarà una prima di una serie di riunioni con i club. Il giorno dopo Madrid avremo riunione con la Uefa a Nyon“. (Spr/AdnKronos)