E’ ormai diventato l’idolo dei tifosi della Ferrari, Charles Leclerc in poco tempo è riuscito a farsi amare dal popolo del Cavallino, soppiantando nel giro di dodici mesi Sebastian Vettel.
Sponsor e produttori cinematografici si sono interessati a lui, permettendogli di diventare il nuovo testimonial di Armani e partecipare ad un cortometraggio nel Principato. Ieri Leclerc si è presentato al programma ‘E Poi C’è Cattelan…‘, raccontando come è cambiata la sua vita: “rappresentare un marchio come Armani è un grandissimo onore, sono cose nuove per me, ma non è una distrazione. Facciamo di tutto perché non mi distraggano da quello che so fare, che è guidare. Adesso ho fatto un piccolo film, che sarà bello. Ma non ho fatto l’attore, ho fatto il pilota. La mia fidanzata chiusa fuori di casa? Speravo di non raccontarlo. Alla fine mi è andata bene, ho dormito sul divano una notte e poi mi ha riaccettato. No scherzo, l’ha presa bene, si è messa a ridere. Una sera le ho detto di provare il simulatore, ha iniziato alle sette di sera e non ha smesso fino a mezzanotte”.
Leclerc ha poi rivelato alcuni aneddoti curiosi accaduti in passato: “alla mia prima gara dovetti prendere il taxi per andare in aeroporto ma non avevo i soldi. Fortunatamente ho incontrato un fan che me lo ha pagato, gli ho detto che glieli avrei restituiti ma non l’ho più visto”. Celebre poi un incontro post vittoria a Monza: “Andai a una festa in taxi e il tassista mi iniziò a parlare del GP chiedendomi se ci fossi andato. Poi mi disse ‘è bravo quel ragazzo che ha vinto’ e io risposi ‘grazie’. Dopo un po’ capì che ero io”.

Prima di presentarsi a EPCC, Leclerc è intervenuto in diretta a Sky Sport 24: “è stato bello recitare in altri ruoli, ma quando vado a dormire, mi sveglio soltanto con l’idea di tornare a guidare. Mi sto allenando molto per essere pronto al Mondiale. Devo ancora lavorare tanto per vincere il titolo, sono contento della mia crescita ma c’è ancora tantissimo da fare, ma spero di sì, un giorno“.

