Lazio-Dinamo Kiev, Inzaghi è “furioso”: una delusione che va ben oltre il risultato

La Lazio ha pareggiato contro la Dinamo Kiev in questa serata di Europa League, ed Inzaghi non è certo felice di come i calciatori hanno affrontato l'impegno

  • Lazio vs Dinamo Kiev
    Fabrizio Corradetti/LaPresse
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La Lazio questa sera contro la Dinamo Kiev, ha dimostrato quanto la testa sia fondamentale per una squadra di calcio. Dopo 52 minuti pessimi infatti, la squadra di Simone Inzaghi ha deciso di scendere in campo ed iniziare a giocare. La reazione però non giustifica quanto fatto inizialmente ed il tecnico non è parso contento di quanto visto, costretto spesso e mal volentieri ad urla e “sbracciate”. Nel finale nuovo calo mentale e nuovo crollo. Ma andiamo con ordine. La Lazio è entrata in campo questa sera all’Olimpico con un atteggiamento supponente, superficiale, presuntuoso, come se i calciatori non avessero voglia di giocare, spazientendo anche in certe fasi il pubblico laziale. Paradossalmente, il gol di Tsigankov ha risvegliato l’orgoglio dei calciatori laziali, assieme alle urla di Inzaghi. A quel punto dopo un sonno durato 52 lunghi minuti, la Lazio si è rimboccata le maniche provando anche un po’ di “paura” in chiave passaggio del turno. Rimboccatasi le maniche, sono bastate poche giocate degne dei calciatori in campo oggi, per pareggiare prima e ribaltare poi il risultato contro una squadra decisamente inferiore tecnicamente. Insomma, gara rimessa in piedi, ma Inzaghi non certo felice di come i calciatori hanno affrontato l’impegno. Nel finale invece, nuovo crollo di nervi della Lazio ed ancora una volta Dinamo Kiev in gol. Un 2-2 non positivo in chiave gara di ritorno, una Lazio deludente dal punto di vista dell’atteggiamento, Milinkovic-Savic su tutti: pessimo linguaggio del corpo del talento serbo, non si sarà mica montato la testa? Di certo nel weekend di campionato servirà tutt’altro impatto per continuare nella corsa Champions League e difendersi dagli attacchi delle inseguitrici.