L’annuncio di Gigi Buffon: “addio alla Juventus ed alla Nazionale, ma non al calcio! Post Madrid? Giusto che mi puniscano”

Gigi Buffon ha indetto per questa mattina una conferenza stampa per parlare ai tifosi: l'addio alla Juventus che era nell'aria, diventa ufficiale

Gigi Buffon ha indetto per questa mattina una conferenza stampa per parlare a tifosi ed appassionati di calcio. L’addio alla Juventus è nell’aria ormai da diversi mesi, ma oggi diventerà ufficiale. Il portiere più forte al mondo ha deciso di dire addio al termine di una carriera ricca di soddisfazioni, culminata con la vittoria dei Mondiali nel 2006, con l’unico cruccio di non essere riuscito a portare a casa una Champions League. Ecco dunque la conferenza stampa LIVE di Gigi Buffon, presentatosi al fianco del presidente Agnelli.

Allegri Agnelli
LaPresse/Fabio Ferrari

Proprio Agnelli ha iniziato prendendo la parola, elencando i numeri del portiere bianconero, tutti i suoi record in Nazionale ed in bianconero, tutti i trofei, parlando di 11 scudetti, contro i 9 realmente assegnati dalla Figc. “Trovare le parole è molto difficile. Preferisco usare i numeri: Gigi ha ottenuto 639 presenze in Serie A. Gigi è una persona altruista, carismatica, timida, leale, sincera e onesta. E’ un amico. E’ il capitano. E’ stato in paradiso, è sceso all’inferno, ed è tornato in paradiso. Szczesny difenderà la porta della Juventus nel prossimo campionato. Gigi ha proposte al momento per ruoli in campo e fuori, lui sa che ha il mio pieno supporto per qualsiasi decisione lui prenda. L’unica cosa che posso dirgli è grazie. Sabato goditi lo Stadium”.

BuffonQuasi in lacrime prende la parola Buffon: “Non posso che ringraziare il Presidente per le sue parole. Mi fa piacere che siate venuti in tanti. I miei principi sono sempre stati l’onestà, la lealtà e la lotta all’ipocrisia. Chiellini prenderà la fascia di capitano, per me è un onore e un piacere. A Giorgio non posso dare consigli. Abbiamo vissuto in simbiosi per 13 anni nello spogliatoio e in campo, abbiamo sviluppato con l’esperienza la modalità con la quale si arriva a dei risultati. Incarna perfettamente l’essere capitano della Juve. Contento anche della presenza della stampa, anche voi siete necessari per veicolare determinati messaggi. Sono molto emozionato ma sereno e felice e appagato. Percorso straordinario e bellissimo condiviso con tante persone che mi hanno voluto bene. Dico grazie a voi tutti. Sabato sarà la mia ultima partita con la Juventus e credo che sia il modo migliore per finire questa splendida avventura, con altre due vittorie importanti e con l’accompagnamento del popolo juventino. Voglio concludere ringraziando la famiglia Agnelli e la Juventus. Perché credo che la società abbia preso nel 2001 un talento straordinario, però devo anche dire che se questo talento è diventato campione è perché la Juve ha fatto sì che ciò accadesse. Giusto che la Juve continui nella sua programmazione. E poi al mio posto ci sarà un portiere di qualità eccelse e più bravo come Szczesny, che ha anche 13 anni in meno. “.

BuffonSul futuro ancora dubbi, il ritiro non è certo, anzi, ci sono offerte allettanti per proseguire la carriera: “sembrava certo l’addio al calcio, adesso invece sono pervenute offerte importanti per continuare, ma anche per altri ruoli dirigenziali… una di queste è della Juventus. Domenica giocherò la mia ultima con la Juventus, poi deciderò. Se il mio futuro sarà fuori campo, confermo la necessità di una formazione per me, per capire l’indirizzo specifico da prendere. Quella che lascio non è la Juve più forte di sempre, ci sono quelle che hanno vinto qualcosa di più importante (Champions League ndr). Se continuerò non lo farò in Italia, niente ritorno a Parma. Sono, probabilmente, un incosciente. Ma non ho paura. Vivo per queste cose, vivo anche per misurarmi in avventure più complicate che non conosco. Nazionale? Se Buffon era un problema tre mesi fa, non oso pensare a cosa potrebbe essere tre o sei mesi dopo. Difficile da gestire, me ne terrò lontano. La Nazionale ha dei grandi portieri che devono giocare, non ci sarò contro l’Olanda. Premier League? Non andrò in campionati di terza fascia, le proposte interessanti ci sono, a bocce ferme in una situazione emotiva tranquilla deciderò il meglio per me, non ha senso fare il ‘toto squadra’. Le sanzioni di Madrid? Penso che sia giusto darmele, il comportamento in campo non è stato eccessivo, espulsione ancora incomprensibile, ma per quanto concerne il fuori campo è evidente che io abbia trasceso e ne sono dispiaciuto. In 23 anni di Champions non sono mai stato squalificato, ho avuto sempre una condotta educata e sportiva. Era una situazione particolare ed il Buffon dilaniato non poteva non dire quelle cose. A distanza di giorni mi è dispiaciuto aver offeso l’arbitro che fa un lavoro difficile. L’avrei abbracciato chiedendo scusa ma confermando il mio pensiero, poteva essere un po’ più calmo, ma non porto rancore”.