Kyrgios a gamba tesa su Mager e sul torneo di Rio de Janeiro: che attacco di Nick!

Nick Kyrgios ha detto la sua in merito all'azzurro Mager ed al torneo di Rio de Janeiro, al centro di numerose contestazioni

Nick Kyrgios come sempre ha dimostrato di non avere peli sulla lingua. Il tennista australiano si è inserito in un discorso su Twitter lanciato da un altro utente, relativamente al torneo di Rio de Janeiro nel quale il nostro azzurro Mager è arrivato sino alla finale perdendo ieri sera da Garin.

Andiamo però con ordine. L’utente che ha sollevato la questione, ha dichiarato: “Gianluca Mager è arrivato in finale di un torneo ATP 500 ed è in lacrime sulla sua sedia. Io sono in lacrime rendendomi conto che Gianluca Mager sarà il numero 77 nel mondo domani. Davanti a Herbert, Tiafoe, Pospisil, Popyrin e troppi altri per nominarli tutti“. A quel punto arriva un’obiezione relativamente al fatto che molti di questi non sono arrivati in finale in un 500 e qui interviene Kyrgios: “quante vittorie ha Mager sul cemento o sull’erba?” Inizialmente sembrerebbe un accanimento nei confronti del tennista azzurro, ma il discorso è ben più ampio, spiegato poi da Kyrgios rispondendo ad un altro utente: “Se pensi che avere tutti questi tornei su terra battuta mentre siamo nel bel mezzo della stagione dei campi in cemento è buono per lo sport e il futuro del tennis, continua a discutere“.

La discussione è infatti proprio questa: è corretto avere un torneo ATP 500 sulla terra nel bel mezzo della stagione sul cemento? Il torneo di Rio de Janeiro è stato frequentato solo da alcuni terraioli, con una partecipazione dal punto di vista degli uomini d’alta classifica, più simile ad un 250 che ad un 500. Un solo Top20 iscritto al torneo, cioè Thiem (adesso lo è anche Garin). Erano ben 7 i Top 20 iscritti invece al 250 di Marsiglia, per un semplice motivo, essendo la stagione del cemento i tennisti stanno preparando Indian Wells su superfici simili e non su terra, questo il concetto che vuole esprimere Kyrgios puntando il dito contro Mager e Rio. Un punto di vista non del tutto peregrino… Di seguito la discussione tra l’australiano e gli altri utenti su Twitter.