Sono in arrivo guai grossi per Klete Keller, ex nuotatore statunitense capace di vincere ben quattro medagli olimpiche in carriera. Il 38enne infatti è stato beccato dalle telecamere nel gruppo di facinorosi che ha fatto irruzione a Capitol Hill lo scorso 6 gennaio, nella manifestazione violenta costata la vita a 5 persone.

Keller, che indossava una felpa degli USA ed è da tempo sostenitore di Donald Trump, non è stato beccato in situazioni violente, ma già il fatto di essere coinvolto nella manifestazione, potrebbe costargli caro per ingresso e condotta illegale a Capitol Hill. La polizia ha già accusato 70 persone, ma si prevedono centinaia di accuse nei prossime mesi.
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La carriera di Keller

Klete Keller è molto conosciuto negli Stati Uniti, considerando gli ottimi risultati ottenuti in carriera nel nuoto. L’americano ha vinto un bronzo alle Olimpiadi di Sidney nei 400 sl, escludendo dal podio l’azzurro Brembilla per un centesimo. Ai Giochi australiani ha vinto anche due ori e un bronzo, nuotando con Phelps, Lochte e Vanderkaay. Ha conquistato il bronzo anche a Atene 2004 nei 400 sl, centrando poi 2 ori, 2 argenti, 2 bronzi ai Mondiali di vasca lunga a Melbourne nel 2007. Due ori e un bronzo messi al collo anche ai Mondiali di vasca corta a Mosca 2002, a conferma di un nuotatore stabilmente in lotta per la vittoria.

La sua vita dopo il ritiro però si è complicata, Keller ha sofferto di depressione e solo la sorella è riuscita a farlo risollevare, permettendogli di tornare a vivere. Poi l’avvicinamento alla politica e a Donald Trump, situazione che potrebbe costargli cara dopo quanto avvenuto a Capitol Hill.
