Nella notte italiana di ieri, una notizia clamorosa ha infiammato il mercato NBA: l’incontro tra Kawhi Leonard e coach Popovich ha dato esito negativo, la stella degli Spurs vuole andar via. Dove? I Los Angeles Lakers sono in cima alle sue preferenze. Una notizia che probabilmente ha creato un po’ di scompiglio anche nella stessa dirigenza giallo-viola. L’obiettivo fino a ieri era quello di firmare almeno due free agent, si è parlato di LeBron James e Paul George (ma ci sarebbero anche DeMarcus Cousins e Chris Paul nel mirino) da affiancare ad una serie di giovani come Lonzo Ball, Kuzma, Ingram, Hart, Randle pronti ad esplodere e a crescere insieme alle due superstar. La volontà di Kawhi Leonard però potrebbe aver scombinato i piani di Magic Johnson: è giusto lasciarsi scappare un’occasione del genere? No, non lo è. E a pensarci bene si potrebbe studiare un piano per non dover rinunciare nemmeno ad entrambi i free agent da prendere in estate, portando addirittura 3 top player a Los Angeles.
Il problema di base ha un nome e un cognome: Luol Deng. Il suo contratto da 18 milioni per i prossimi 2 anni tiene in ostaggio i Los Angeles Lakers, riempiendo a dismisura il loro salary cap per un giocatore praticamente inutilizzato. Per rendere appetibile la sua eventuale cessione, i Lakers dovrebbero privarsi di un giovane prospetto del calibro di Kuzma o Hart (ma in questo caso sarebbe più difficile che qualcuno accettasse). Sarebbe l’ideale poterlo cedere direttamente agli Spurs. Ma in che modo? I Lakers dovrebbero aggiungerlo ad una trade che comprenda uno fra Ball e Ingram (a sensazione il secondo), più Kuzma. Un’offerta sulla quale poter riflettere, ma non di certo da accettare ad occhi chiusi. Del resto, nonostante la volontà di Leonard sia quella di spostarsi a Los Angeles, nessuno vieta agli Spurs di accettare offerte migliori da altre franchigie.
Ammesso che i Lakers riuscissero nell’impresa di acquisire Leonard (20.1 milioni), LeBron (35.4 milioni) e Paul George (30.3 milioni) avrebbero 85 milioni di salary cap riempiti da solo 3 giocatori. Resta il problema di come costruire il resto della squadra. Lonzo Ball sembra imprescindibile, Josh Hart sarebbe confermato viste le sue abilità di 3-and-D e il suo salario irrisorio, Randle potrebbe accettare i 5.5 milioni di qualifyng offer per giocare in una contender. Il resto del roster sarebbe formato da veterani al minimo salariale e le due pick del prossimo draft (25 al primo giro e 47 al secondo). Un piano difficile, ma non impossibile e certamente in grado di trasformare i Lakers in un superteam in lotta per l’anello.
