La sua esperienza alla Juventus non è durata molto, giusto il tempo però per capire l’importanza di far parte di un club così prestigioso e titolato.

Benedikt Howedes ha deciso di raccontare a Spox e Goal quei mesi trascorsi a Torino, rivelando alcuni particolari retroscena mai raccontati finora: “l’anno prima del mio arrivo alla Juventus, ad ogni giocatore è stata data una Ferrari in segno di ringraziamento per il campionato vinto, in alternativa ogni giocatore avrebbe potuto optare per un bonus in denaro. Questo fa capire a che livelli sono lì. Tuttavia, all’interno dello spogliatoio, nessuno si è mai vantato e nessuno ha mai mostrato del risentimento. Ricordo l’emozione la prima volta che sono entrato nello spogliatoio della Juventus. C’erano leggende assolute come Buffon e Chiellini che vennero a salutarmi in maniera raggiante. Baci e abbracci. Erano contenti che fossi lì. La Juventus è una grande famiglia e sono stato completamente accettato e rispettato. Non ho giocato molto, ma sono stato apprezzato come persona e come giocatore”.

Il tedesco poi ha proseguito: “Buffon e Chiellini hanno vinto tantissimi titoli, ma sono ancora affamati. Vogliono vincere sempre e la cosa mi ha impressionato. Ricordo ancora un discorso di Buffon prima di una partita, fu emozionante, quasi poetico e sapeva che quel giorno sarebbe andato in panchina. Alla Juventus anche chi non gioca vive lo spirito di squadra. Non vince l’ego, c’è solo il gruppo e questo è un qualcosa di grande e speciale“.
