Juventus-Real, terrore a Piazza San Carlo: nuovo inquietante scenario, ecco su cosa indaga la Procura

Terrore a Piazza San Carlo dove miglia di tifosi sono rimasti feriti mentre vedevano la gara tra Juventus e Real. La Procura indaga per “procurato allarme”

LaPresse/Mauro Ujetto

Juventus-Real, terrore a Piazza San Carlo – Quello che è certo è che è stato il panico a scatenare il caos in piazza San Carlo, ieri sera, mentre circa 30 mila tifosi seguivano dal maxi schermo gli ultimi minuti della finale di Champions League Juventus-Real Madrid. Resta da accertare l’aspetto più complicato, e cioè cosa sia stato a innescare il panico. Sono state 1.527 le persone che hanno fatto ricorso alle cure degli ospedali di Torino e dell’hinterland, come è stato riferito da Comune, Prefettura e Questura dopo una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Per la stragrande maggioranza si tratta di ferite lievi, ma tre feriti sono ricoverati in codice rosso, tra cui un bambino di 7 anni, al momento in prognosi riservata al Regina Margherita, e una donna di 38 anni. La folla era “presa dal panico e dalla psicosi da attentato terroristico, causati da eventi in corso di accertamento da parte dell’Autorita’ Giudiziaria”, sottolinea la nota. L’attentato fortunatamente non c’è stato, ma la psicosi da sola ha dimostrato quanto possa essere pericolosa la paura. La Procura di Torino indaga per procurato allarme.

LaPresse/Mauro Ujetto

Juventus-Real, terrore a Piazza San Carlo – Stiamo lavorando, abbiamo degli spunti, sarà fondamentale accertare le cause che hanno scatenato il panico, ha detto il questore di Torino Angelo Sanna dopo il vertice in Prefettura. Sanna ha rivolto un appello a eventuali testimoni: “Cittadini che possono aver notato fatti, situazioni che poi hanno provocato il panico sarebbe fondamentale che ci contattino e di forniscano informazioni. La collaborazione dei cittadini è fondamentale“. Dai primi accertamenti “non ci sono elementi per dire che tutto sia stato scatenato da uno scoppio di un petardo“, ha chiarito Sanna. Quella dell’esplosione era una delle voci più ricorrenti nell’immediatezza dei fatti. “La città vive nelle piazze, analizzeremo nel dettaglio tutto quello che è successo, ma è intenzione di tutti continuare a far vivere le piazze con i loro eventi”, ha assicurato il prefetto Renato Saccone. “I controlli antiterrorismo hanno funzionato come per altri eventi in città”, ma “governare una situazione di panico in piazza è particolarmente complesso, in un contesto internazionale difficile che motiva elementi di preoccupazione“, ha aggiunto. Preoccupazione confermata dall’attentato di Londra, avvenuto poco dopo i fatti di Torino. “Agiremo per prevenire“, ha sottolineato il prefetto riguardo al rischio di panico di massa durante i grandi eventi. Mentre sul fronte dell’ordine pubblico c’è chi lamenta la presenza ieri in piazza di numerosi venditori abusivi di alcolici in bottiglie di vetro. Bottiglie che erano vietate da una specifica ordinanza. Numerosi tifosi si sono feriti proprio cadendo su cocci di bottiglie. (ITALPRESS).