Grazie alla presenza collezionata ieri sera al Ferraris contro la Sampdoria, Gianluigi Buffon ha raggiunto Paolo Maldini in testa alla classifica all-time in Serie A, avvicinandosi ad un solo passo dal record assoluto.

Un traguardo prestigioso per il portiere della Juventus, che ha espresso la propria soddisfazione ai microfoni di Sky Sport: “tutto questo è emozionante, è anche il motivo per cui continuo a giocare. So che posso regalarmi ancora tante belle emozioni insieme ai miei compagni. Ci sono ancora tante cose da vivere fino a quando continuerò a dare risposte sul campo. Non rivedo né immagini e né parate ripercorrendo le mie 647 partite in A, ma il mio modo di stare nello spogliatoio e di interagire con chiunque faccia parte del mondo Juventus ed è anche per questo che ho accettato il ruolo di secondo. Al di là delle partite che possa giocare, è un ruolo che mi gratifica e mi rende felice. E’ giusto che giochi meno perchè davanti a me c’è uno dei tre migliori portieri al mondo. Ho accettato questo ruolo e lo rifarei domani“.

Sul prossimo traguardo, Buffon ha le idee chiare: “la 648ª presenza in questo momento non è un obiettivo importantissimo. Comunque sì, vorrei che fosse con la Juventus in testa alla classifica. La Supercoppa? Spero che Szczesny si alzi e cammini come Lazzaro, già mi ha rovinato il Natale con il suo infortunio perchè ero già concentrato sui regali. Spero che si riprenda e giochi in Supercoppa contro la Lazio, per aiutarci a vincere“.

Sull’eventuale ritiro, Buffon ha chiosato: “futuro da dirigente lontanissimo? Non lo so perchè io due anni fa avevo smesso di giocare, poi la vita mi ha concesso altre possibilità clamorose e bellissime. Mi affido alla mia onestà di pensiero, lasciando che la vita si compia e mi indichi il cammino. Per come sto adesso fisicamente, farei un torto a me stesso se smettessi. Mi sento bene e parte integrante di questo gruppo. Mi sento un punto di riferimento nello spogliatoio con grandi responsabilità nonostante non giochi spesso. Devo rispettare il bambino che sono stato e che vive ancora dentro di me, è giusto che per adesso prosegua. Fino a quando? Almeno fino a giugno“.
