Juventus-Milan: Allegri loda Kean e bacchetta il Dybala “furioso”

Massimiliano Allegri ha lodato la sua Juventus per come ha risolto una situazione intricata questa sera contro il Milan: vittoria-scudetto?

Massimiliano Allegri non vuole che si dica che la sua squadra oggi aveva la testa all’Ajax durante il primo tempo. Il tecnico della Juventus, dopo la vittoria sul Milan, ha parlato ai microfoni di Skysport della gara: “Ajax? Non ci pensiamo e non ci abbiamo pensato perché avevamo difronte il Milan. Alex Sandro giocava per la prima volta come terzo centrale, Bernardeschi mezzala, De Sciglio più alto che sentiva la partita; le difficoltà potevano esserci. Poi abbiamo fatto un bel secondo tempo anche dal punto di vista fisico“.

In chiave scudetto Allegri è stato interpellato sulla possibilità di vincere il titolo dal divano nella giornata di domani: “Sciarpa del Genoa al collo? Farà caldo per mettersi la sciarpa domani… Comunque era importante vincere oggi, Juventus-Milan è sempre una partita stimolante. Ora ci manca o una vittoria o un pareggio nel caso in cui il Napoli riuscisse a vincere domani. Ho avuto una bella risposta. Nel primo tempo non abbiamo fatto bene, nel secondo meglio invece, con belle trame di gioco e più ordinati in campo”.

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LaPresse

Infine Allegri ha parlato anche dell’esplosione di Kean e del Dybala furioso all’uscita dal campo: “Difficile tenere fuori Kean? E’ bravo a fare gol, è un giovane che sta facendo bene e lasciamolo crescere bene. Oggi ha fatto anche una bella esultanza. Tutti insieme, con la dirigenza, a gennaio abbiamo deciso di tenerlo. Oltre a Mandzukic è lui il centravanti. E poi il ragazzo ne aveva bisogno per crescere tecnicamente e migliorare. Poi allenarsi e giocare con i campioni penso sia meglio per migliorare a livello mentale. Dybala contrariato per il cambio? E’ giusto che sia arrabbiato perché tutti ci tengono a giocare, lui veniva da un periodo in cui non giocava e si allenava meno per la botta al polpaccio. Il gol gli ha dato fiducia ma in una grande squadra è così, stanno tutti lì pronti a rubarti il posto. Io poi devo cercare di mettere in campo i giocatori migliori“.