A tutto Beppe Marotta, ospite della Domenica Sportiva – nota trasmissione Rai – l’amministratore delegato della Juventus ha affrontato diversi temi relativi alla Juventus, iniziando proprio da quello forse più scottante legato al nervosismo di Paulo Dybala:
Penso che faccia tutto parte di un processo di crescita. Lui ha una levatura calcistica importante, ci si aspetta sempre cose straordinarie, quando fa una partita ordinaria è un flop. Ha 23 anni, la maturità calcistica si raggiunge a 26-27, già si è fatto carico di molte responsabilità, arrivando alla Juve e diventandone simbolo. Ha capacità da fuoriclasse, ma campione si diventa con il tempo. Adeguamento contratto? Non a livello economico, non ci pensa lui e nemmeno la Juventus”.

L’amministratore delegato della Juventus Marotta parla poi del Var e torna a ricordare la finale di Champions persa a Cardiff contro il Real Madrid, queste le sue parole rilasciate alla Domenica Sportiva:
“Cardiff? Non pesa, non c’è sconforto. E’ stata una ferita profonda, perché siamo arrivati carichi più di Berlino, ma alla distanza con il Real Madrid sono venuti fuori i valori. Quest’anno vogliamo vincere tutto. La Var ci toglie emozioni: ho fatto anche una figuraccia a Bergamo, quando ci hanno tolto il gol. Però, siamo d’accordo all’ingresso della tecnologia, deve esserci assolutamente. Ci è stato dato un rigore contro che non c’era, ma anche uno che senza non avrebbe colto nessuno. Va armonizzata meglio e usata meglio: ad esempio estendendola a diverse situazioni, non solo a quelle del protocollo. In caso contrario va definita. Ogni settimana vedo dei miglioramenti però”, ha concluso Marotta.
