Juventus, retroscena da Champions! Allegri svela: “Pochettino? Ecco cosa ci facevano Marotta e Agnelli negli spogliatoi”

Alla vigilia di Juventus-Udinese, Massimiliano Allegri ha risposto alla 'strategia' di Sarri e alle bordate di Pochettino dopo la sfida contro il Tottenham

Dopo l’esaltante vittoria negli ottavi di Champions League contro il Tottenham, la Juventus ritorna a pensare al campionato. Nel prossimo turno di Serie A i bianconeri saranno impegnati contro l’Udinese in una gara che rappresenta uno snodo importante nel percorso che porta allo scudetto. Massimiliano Allegri nella conferenza stampa della vigilia chiede ai suoi la concentrazione necessaria per non fallire un appuntamento così importante, cogliendo anche l’opportunità di lanciare una frecciatina a Sarri:

“domani dovremo cercare di prendere i tre punti. L’Udinese è una squadra fisica, la terza più fallosa del campionato. Al momento siamo ancora secondi. Inizia una settimana importante ma non decisiva. Parole di Sarri? (“Lo scudetto è un affare della Juventus”, ndr) Non so se le avrei dette anche io. So solo che la Juventus dovrà vincere domani contro l’Udinese. Sarà uno snodo importante per il campionato. Al momento il Napoli ha 69 punti e la Juventus 68. Mancano 12 partite alla fine del campionato e quella di domani sarà uno snodo decisivo”. 

Allegri è tornato a parlare anche della polemica post Tottenham Juventus, rispondendo alle ‘accuse’ di Pochettino. L’allenatore degli Spurs aveva sottolineato come la presenza sospetta di Agnelli e Marotta, visti negli spogliatoi fra primo e secondo tempo, abbia condizionato l’arbitro. Allegri ha commentato così la vicenda:

“non c’è da commentare assolutamente niente. Posso solamente dire che è abitudine che i dirigenti della Juventus vengano dentro lo spogliatoio nostro a fine primo tempo. L’arbitro ha fatto una buona gara. Il risultato di mercoledì è straordinario, ottenuto in un campo storico, ma al momento non abbiamo fatto ancora nulla, quindi manteniamo un profilo basso e i piedi attaccati a terra. Non possiamo permetterci di staccare mentalmente”