Juventus, la faticosa quarantena di Bentancur: “mio zio mi ha ucciso, ho fatto 70 allenamenti in 50 giorni”

Il centrocampista della Juventus ha parlato della quarantena e dei suoi obiettivi per questa stagione, che non si sa ancora se riprenderà

Ha passato la maggior parte della sua quarantena ad allenarsi, sottoponendosi ad allenamenti duri insieme allo zio preparatore.

Rodrigo Bentancur è tornato ad allenarsi alla Continassa in discreto stato, anche se riprendere confidenza con il pallone non è stato facile. Queste le sue parole ai microfoni di Sky Sport: “ho trascorso la quarantena a Torino, con mio zio che è il mio preparatore, mi ha “ucciso”, ho fatto 70 allenamenti in 50 giorni. Ora lavoriamo per ritrovare la mentalità vincente: chi ritrova prima il ritmo avrà più possibilità di vincere. Erano due mesi che non mettevo le scarpe da calcio ed è stata una bella sensazione. Credo che ci vorrà un po’ di tempo per ritrovare il ritmo, due mesi a casa senza toccare palla è dura, ma da lunedì sarà emozionante allenarsi di nuovo tutti insieme. Serviranno 15-20 giorni per mettersi a posto”.

Per Bentancur ci sarà da fare i conti con un avversario particolare: “il caldo sarà la difficoltà maggiore, poi la mancanza dei tifosi. Bisogna ritrovare subito il ritmo, la squadra che farà prima avrà più probabilità di vincere. Per questo vogliamo lavorare al 150% in questi giorni. Dobbiamo ritrovare la mentalità vincente in questi giorni per ripartire al meglio”.