Solo Cristiano Ronaldo non basta per vincere la Champions League, serve anche un’identità di gioco che la Juventus in questo momento dimostra di non avere.

L’Ajax vola in semifinale, lo fa violando l’Allianz Stadium con una prestazione sontuosa, impartendo una lezione di calcio ai bianconeri, storditi dai fraseggi e dalle accelerazioni di Tadic e compagni. Il gol di CR7 nel primo tempo è una semplice illusione, la Juventus da quel momento in poi si squaglia e viene spazzata via dagli olandesi, pionieri di una nuova idea di calcio che punta a scombussolare l’intera Europa. Verticalizzazioni improvvise, passaggi corti e una sola pecca: quella di non concludere al momento opportuno. Se il tridente spreca, ci pensano allora Van de Beek e De Ligt a segnare i gol che valgono la qualificazione alla semifinale di Champions, un traguardo inaspettato ma meritatissimo, considerando le vittorie ottenute al Bernabeu e all’Allianz Stadium. Un calcio totale quello della squadra di Ten Hag, capace di annichilire niente meno che la Juventus, padrona indiscussa della Serie A e candidata alla finale di Madrid.

Dopo aver messo fine al regno del Real Madrid, l’Ajax fa calare il sipario anche su quello di Cristiano Ronaldo, che proprio con i blancos aveva alzato al cielo le ultime tre Champions. Nel fallo di frustrazione al 90° c’è tutta la delusione del portoghese, che si sarebbe aspettato un altro finale per questa stagione. I Lancieri adesso attendono la vincente del match tra Manchester City e Tottenham, un avversario però vale l’altro per gli olandesi perchè, giocando come questa sera, la finale di Madrid appare come tutt’altro che una chimera.
