Juve-Bologna, polemiche per il mancato rosso a Rugani: decisione corretta dopo l’abolizione della “tripla sanzione”

Juve-Bologna, polemiche sterili per quanto concerne la mancata espulsione di Rugani, con l'abolizione della tripla sanzione la decisione è stata corretta

Juve-Bologna sta facendo molto discutere per alcune decisioni arbitrali. Di certo restano molti dubbi sul gol del 2-1 dei bianconeri, con la spinta di Khedira ai danni di Keita. Più sterile e di certo fuori luogo, le proteste per il mancato rosso a Rugani in occasione del rigore concesso al Bologna. Cerchiamo dunque di chiarire perchè il giallo sia stata la decisione corretta. La tripla sanzione da ben due anni è stata eliminata: il calciatore ‘colpevole’ di fallo da ultimo uomo sarà punito solo con il cartellino giallo (e non più rosso) sempre che non sia particolarmente violento o impedisca un gol sicuro (per sicuro si intende un mani sulla linea di porta). Scatterà dunque il giallo nel caso in cui il difensore sia solamente in ritardo rispetto all’avversario nel giocare la palla. Sembra proprio quest’ultimo il caso relativo a Rugani, il quale è arrivato in ritardo nel contrasto con Crisetig, ma aveva tutte le intenzioni di giocare il pallone. Alfredo Trentalange, responsabile del settore tecnico AIA, ha spiegato a tempo debito all’Ansa il funzionamento della regola: “Il fallo di mano se evita una segnatura di una rete è espulsione. La novità sta nel fatto che quando un calciatore cerca di giocare il pallone in modo leale allora ci sarà il calcio di rigore ma non più l’espulsione. Oltre il rigore, anche cartellino giallo”. Più chiaro di così.