Joey Saputo è tornato a parlare del suo Bologna. Il patron del club emiliano ha presenziato stamane alla commemorazione per Arpaid Weisz, ma è stato incalzato dai giornalisti in merito alla situazione della squadra in campionato. Parlando a RMC Sport, Saputo ha analizzato la questione calciomercato: “Stiamo lavorando per migliorare la squadra a gennaio, le risorse per rinforzarci ci sono, ma chiudere le trattative è sempre difficile ma il mercato è aperto e stiamo lavorando, i nomi di giocatori li avete scritti. Non è certo per mancanza di volontà. I tifosi hanno diritto di criticare, ma non sulla gestione. Non sono soddisfatto della nostra classifica, non era questo quello che avevamo previsto. Penso che con questa squadra non dovremmo essere così in basso in classifica. Come tifoso non posso essere contento, come voi del resto, e soffro per ogni singola sconfitta. Non credo che una mia presenza più assidua a Bologna avrebbe cambiato le cose. Abbiamo fatto errori, non dico che non sia così, la cosa importante è migliorare la situazione. Il Bologna non può avere l’attitudine di una neopromossa dopo quattro anni di serie A. Di sicuro non ci arrendiamo adesso. Dobbiamo migliorare alcuni ruoli, alcuni nomi dei giocatori sono usciti e stiamo provando a portarli qui a Bologna, da qui a fine mercato lavoreremo su alcuni obiettivi che ci possano aiutare“.

In merito al possibile allontanamento di Pippo Inzaghi, Saputo ha invece rivelato: “Credo che abbiamo visto la squadra, è stato detto anche da Inzaghi, Bigon e Fenucci che gli errori sono stati fatti. Ora dobbiamo andare avanti e cambiare questa situazione. Il mister sta facendo di tutto per cambiare la situazione, ha fatto certi errori e credo che la situazione cambierà. Decisiva col Frosinone? Vediamo dopo la partita, ve lo farò sapere lunedì se la partita di domenica è stata decisiva a noi“. Sul suo impegno a Bologna ha invece concluso: “Quello non cambia, per me è importante riportare il club ad un certo livello, è una cosa non cambierà. Guardo le partite ogni domencia e se c’è la sconfitta è una brutta domenica. Abbiamo un piano che vogliamo vada avanti, sappiamo chi siamo. Con più presenza in città le cose sarebbero cambiate? Non credo, non penso dipenda da questo. Ho messo qui delle persone per mandare avanti la società. Non pensavo di essere allo stesso punto dopo quattro anni, questo è vero“.

