Fascino e tradizione. Bellezza e storia. Aggettivi che definiscono in maniera chiara e diretta la 1000 Miglia, leggendaria corsa automobilistica che affonda le sue radici alla fine del 1927, quando quattro giovani amanti di auto e motori decisero di creare questa competizione in risposta alla mancata assegnazione alla città di Brescia del GP d’Italia. Così i c.d. ‘Quattro Moschettieri‘ si riunirono per dar vita alla 1000 Miglia, ignari che nel corso degli anni sarebbe diventata uno degli eventi più prestigiosi del panorama motoristico italiano.
Il cambiamento
Nel corso degli anni, la 1000 Miglia ha cessato di essere una gara di velocità per trasformarsi in una competizione di regolarità con tratti a velocità libera, sulla falsariga della Stella Alpina in Italia o del Tour de France Automobile in Francia. In occasione del cinquantennale dalla nascita della 1000 Miglia, dunque nel 1977, l’Automobile Club di Brescia ha deciso di organizzare il Rally 1000 Miglia sulle strade della provincia, con una formula della manifestazione di regolarità con prove di classifica di velocità. Nel rispetto di una manifestazione riservata a vetture d’epoca, è stato inserito nel 1993 l’obbligo di utilizzare cronometri manuali, mentre dal 1996 è stata incentivata la partecipazione di vetture più anziane, meno competitive e di più difficile condotta.
L’Italia della 1000 Miglia
Il fascino della 1000 Miglia è strettamente legato al territorio italiano, che trasuda storia e bellezza grazie alle proprie inestimabili eccellenze. Tra queste non possono non esserci le automobili, viste non come semplici mezzi di trasporto, bensì come elementi di emancipazione di un pensiero culturale e socio-economico. Un intero pezzo di umanità legato allo sviluppo di questa idea, strettamente riconducibile ad un territorio straordinario che rende la 1000 Miglia unica nel suo genere. ‘L’Italia della 1000 Miglia’ rappresenta un evento inserito all’interno della storica kermesse, che nasce dalla partnership con What Italy Is, piattaforma che ha l’obiettivo di descrivere sia con l’aiuto delle parole che con quello delle immagini ciò che esalta e impreziosisce l’Italia nel suo complesso, dalla cultura fino alle tradizioni. Attraversando il Paese sotto la direzione artistica di Simone Bramante, tra i più famosi fotografi creativi italiani, il collettivo di What Italy Is ha visitato luoghi suggestivi e ricchi di fascino al volante di due auto storiche: una Alfa Romeo 6C 2500 SS Competizione e una Mercedes 300 SL. Tanti i luoghi visitati, tutti tappe del percorso della 1000 Miglia, trasformatisi in territori da scoprire e conoscere più a fondo, grazie alle testimonianze originali dei protagonisti nonché alle immagini che esaltano le eccellenze italiane. Un modo per dare non solo lustro, ma anche un concreto sostegno al settore turistico, costretto a fare i conti nell’ultimo anno con una situazione disastrosa generata dalla pandemia.
Brescia
Tra gli obiettivi della 1000 Miglia non può non esserci quello di esaltare il bello dell’Italia, racchiuso non solo nell’estetica e nell’eleganza ma anche nell’arte, patrimonio inestimabile del nostro Paese. La città di Brescia, da cui scatterà l’edizione 2021 così come da sempre accade, ha di recente accolto la ‘Vittoria Alata‘ nel nuovo ‘Capitolium, visitata anche dal Presidente della Repubblica. Una statua in bronzo simbolo di ripartenza e soprattutto di vittoria, intesa come un primo step per lasciarsi alle spalle un periodo terribile non solo per l’arte italiana ma per l’intero Paese.
Cervia
La 1000 Miglia è una competizione che non solo esalta il mondo delle corse, ma sfrutta il proprio prestigio per far dare risalto alla storia dell’Italia. Un background non solo culturale ma caratterizzato anche da tradizioni millenarie, come quella che la città di Cervia ha con il sale, che rappresenta sì un elemento naturale, ma anche un’identità che i cittadini rivendicano con onore, portando avanti questa tradizione e proiettandosi al tempo stesso al futuro.
Macerata
L’Italia della 1000 Miglia sta anche nel calore del pubblico, in quell’abbraccio amorevole che la gente regala al passaggio delle auto nei borghi più belli del nostro territorio. Momenti che trasformano i piloti in eroi speciali che guidano macchine speciali, trasformando la competizione in una passerella densa di emozioni. Un calore tipico del popolo italiano che si lega a quella cultura del bello che regna sovrana in questo Paese, dove l’attenzione ai dettagli permette di realizzare oggetti unici al mondo.
Gaiole in Chianti
Le strade su cui la 1000 Miglia si svolge rappresentano un fiore all’occhiello della competizione, in particolare quelle di Gaiole in Chianti. Magnifiche per essere percorse in bicicletta, mezzo servito come strumento di sviluppo utile a mantenere belli questi territori. Le auto d’epoca concorrono ad esaltare l’eleganza e la tradizione dei luoghi toscani, dove anche quest’anno la 1000 Miglia si prepara a passare per respirare a pieni polmoni una storia millenaria.
Parma
Non solo arte e cultura, la 1000 Miglia pone l’accento anche su un altro fiore all’occhiello dell’Italia: la produzione gastronomica. In questo settore, tradizione e innovazione si mescolano e rappresentano due mondi che non possono prescindere uno dall’altro. L’Italia è un luogo di diversità e frammentazione culturale, che permette la sperimentazione ma anche l’esaltazione del passato. Elementi che caratterizzano non solo la cucina ma anche il settore automobilistico, dove lo sviluppo è sempre legato al passato.
Carrara
La 1000 Miglia non esalta solo le tradizioni ma anche il lusso, legato a quelle automobili che per storia e bellezza lasciano a bocca aperta chiunque le guardi. In Italia però il lusso non è solo da intendere con il bello… apparente, ma anche con quel quid intrinseco negli oggetti che li rende sia ‘appetibili’ agli occhi che funzionali ad una causa. Un esempio è il marmo di Carrara, dove anche gli scarti vengono rimodellati per creare prodotti eco-friendly, rendendo il lusso una unicità sostenibile.
Appassionati
Sono molti gli appassionati che si ritrovano annualmente per seguire da vicino la 1000 Miglia, in particolare la punzolatura delle auto che si svolge in Piazza Vittoria, in centro a Brescia. Non mancano nemmeno i vip e i personaggi di spicco del mondo motoristico, che sfruttano l’occasione per scambiare qualche parola con i partecipanti. Tra i marchi più importanti non possono mancare Alfa Romeo, Lancia, Ferrari, Mercedes Benz, Porsche, Fiat, Audi, Bmw, Bugatti, Maserati, Aston Martin: auto d’epoca uscite dal garage di qualche collezionista o provenienti dai musei delle principali case costruttrici. Insomma, uno spettacolo nello spettacolo rigorosamente Made in Italy, che affascina e lascia senza fiato ormai dal lontano 1927, anno di nascita di questa prestigiosa competizione amata in tutto il mondo.











