In Iran urlano allo scandalo: guardalinee donna in pantaloncini, censurata Tottenham-United

Tottenham-Manchester United fa discutere: in Iran partita censurata per colpa di una guardalinee donna... in pantaloncini

Domenica 11 aprile è andata in scena la sfida tra Tottenham e Manchester United, finita col risultato di 3-1 per i Red Devils. Fin qui, nulla di strano. A lasciare senza parole è quanto accaduto in Iran, dove gli spettatori che seguivano il match trasmesso nella tv dello stato hanno fissato per circa cento volte lo stadio degli Spurs ripreso dall’alto e diverse strade di Enfield a causa di una… censura.

 La censura

Foto di Clive Rose/EPA / POOL/ Ansa

In Iran la decisione di cambiare immagini, improvvisamente diverse, davvero tante volte, è stata presa per censurare il guardalinee donna che si trovava in campo quel giorno per la sfida di Premier League. Dove stava lo scandalo? Sian Massey-Ellis era in pantaloncini. Si, non è una barzelletta, un pesce d’aprile o uno scherzo, è la verità: in Iran le leggi relgiose del paese islamico vietano di far vedere alla popolazione le gambe nude della guardalinee.

I censori televisivi erano innervositi dalla presenza di un arbitro donna in pantaloncini e di conseguenza la loro soluzione è stata quella di eliminarla dall’azione per mostrare i vicoli di Londra, il che ha trasformato la partita in una presa in giro. La censura è nel Dna della Repubblica Islamica dell’Iran, ma non dovremmo normalizzare questa pratica. Questa non è la nostra cultura, questa è l’ideologia di un regime repressivo“, ha spiegato il gruppo My Stealthy Freedom con una nota al Daily Mail.