Dalla gloria alla polvere, o in questo caso alla terra (rossa), è un attimo. Lo sa bene Fabio Fognini che qualche sera fa era acclamato dal pubblico del Foro Italico dopo il successo contro Murray e oggi, sotto la luce del sole, saluta quello stesso pubblico con una sconfitta.

Forse lo sforzo contro lo scozzese nel turno precedente, magari la forza dell’avversario Zverev (talento cristallino), o probabilmente il pensiero a Flavia Pennetta, la moglie che a breve gli darà il suo primo figlio ma Fabio non riesce a venire a capo di un match complicato fin dall’inizio. “Giocare alle 12 non era la condizione ideale per me – commenta Fognini ai microfoni di Sky Sport 24 – a a parte questo Zverev ha giocato meglio. Nel primo set non riuscivo a rispondere. Nel secondo ho avuto qualche chance, ma poi lui mi prendeva bene il campo ed era molto veloce. Ho perso contro un avversario che in progressione futura sarà il numero uno. Sono contento per il livello espresso in questo torneo. C’era la tensione per fare bene. Sapevo che se avessi continuato con il mio gioco potevo metterlo in difficoltà. Ma lui ha servito e giocato bene. Io ci ho provato ma non è bastato. Ha meritato di vincere“.

