Il primo gol in Serie A lo ha segnato nel derby, per questo motivo Ricardo Kakà non poteva non esprimere le proprie sensazioni alla vigilia della stracittadina tra Inter e Milan, in programma domani a San Siro.
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il brasiliano ha rivelato: “mi aspetto un derby che consenta al Milan di svoltare davvero. Una partite del genere può dare una grande spinta: San Siro è uno spettacolo meraviglioso. Le epoche cambiano, ci sono stati tanti problemi economici e di gestione. Vedo che la classifica è migliorata, ma mi auguro soprattutto che le proprietà del Milan e dell’Inter ricomincino a investire quanto serve per tornare al top. Il momento è adesso: Inter e Milan sono squadre storiche, Milano è una città bellissima, l’Italia è un paese meraviglioso. Mi fa tristezza non ritrovare le milanesi negli ottavi o nei quarti di Champions League. Credo che si debba riavviare un circolo virtuoso: con la Champions incassi, puoi ingaggiare grandi giocatori e tornare in alto“.
Riguardo il proprio futuro, Kakà non ha dubbi: “non farò l’allenatore. Ho finito il corso in Brasile, adesso sto cercando di approfondire le mie conoscenze. Mi piacerebbe fare il manager, fra tanti anni magari il presidente. Allenatore o direttore sportivo no, la vita dell’allenatore è troppo complicata. In questo momento stare vicino ai miei figli è la cosa più importante. Poi chissà, magari fra cinque o dieci anni cambierò idea. La voglia di tornare al Milan è tanta, il tempo non è quello giusto. Mi piacerebbe lavorare con Maldini e Boban, aiutare il club, imparare soprattutto, però non è il momento di lasciare il Brasile. Per ora mi accontento di seguire il derby da lontano“.
