Inter-Juventus, Nainggolan attacca: “partita particolare perchè potevo finire lì. Pjanic? L’ho sentito perchè…”

Il centrocampista dell'Inter ha parlato in vista del match di San Siro contro l'Inter, sottolineando di voler vincere per chiudere il discorso Champions

È sempre stata una partita particolare per me perché mi hanno cercato in passato e poi non si è fatto niente. Preferisco sfidare le squadre più forti per cercare di batterle, è una cosa che ho sempre avuto in testa. È la squadra da battere da tanti anni e penso che qualsiasi squadra vorrebbe battere la Juve. Per noi è una partita importante per raggiungere il nostro obiettivo“.

Spada/LaPresse

E’ pronto al big match in programma domani a San Siro il centrocampista dell’Inter, Radja Nainggolan, intervistato da Dazn, che spera in una vittoria che avvicinerebbe la squadra alla qualificazione per la prossima Champions League. “La nostra stagione? È mancata un po’ di maturità per invertire la rotta e riprendersi subito dopo un brutto momento. Nell’ultima partita di Champions ad esempio bastava vincere, dopo quella delusione sono arrivati dei risultati negativi – prosegue il centrocampista belga che poi parla della sua esultanza dopo il primo gol in nerazzurro a Bologna – è stato istinto, ho fatto l’inchino ai tifosi. La gente mi aspettava da tanto, ho avuto un infortunio in ritiro saltando tutta la preparazione. Non vedevo l’ora di cominciare e quando ho segnato all’esordio, è stato come dire: ‘Mi sono presentato’. Alla fine è andata diversamente da come mi aspettavo perché poi mi sono rifatto male dopo poche giornate. E ho ricominciato da capo di nuovo. Spero di non avere più infortuni e migliorare fisicamente. Mi auguro che i tifosi riescano a vedere il miglior Nainggolan. L’importante quest’anno è centrare l’obiettivo, abbiamo fatto un cammino importante con alcune difficoltà ed episodi che hanno danneggiato un po’ tutti“.

Fabio Ferrari/LaPresse

E sulla sfida nella sfida con l’ex compagno di squadra Pjanic conclude: “l’ho sentito qualche giorno fa perché aveva bisogno di biglietti (scherza il ‘Ninja’ ndr). Miralem è uno di famiglia, non importa quale ora o data. È una persona importante per me e abbiamo fatto un percorso insieme, è un ragazzo che sento spesso e volentieri“. (Int/AdnKronos)