Non riesce a Matteo Berrettini l’impresa di accedere al main draw di uno dei tornei più rinomati della stagione: il giovane tennista romano, n. 108 del ranking ATP, deve già salutare i campi in cemento di Indian Wells, sconfitto in circa due ore al tie-break per 3-6 6-1 3-6 dal canadese Peter Polansky, numero 134 ATP e 19esima testa di serie del tabellone di qualificazione, con il quale non c’erano precedenti. L’inizio del match è di estremo equilibrio e il primo set segue i turni di servizio fino al settimo gioco, quando Matteo, dopo aver brillantemente difeso due palle break, per un momento di disattenzione perde la battuta. Brutto errore, che gli costerà caro: il canadese riesce infatti a tenere il servizio nel game successivo e, nel nono e decisivo gioco, sulla prima palla break concessa riesce a strappare la battuta al tennista azzurro, aggiudicandosi questa prima frazione di gioco per 3-6. Il secondo set si apre con un primo game combattutissimo, nel quale arrivano velocemente due palle break per Matteo, che riesce a capitalizzare la seconda, così strappando la battuta all’avversario. Poi entrambi i giocatori non concedono più alcuna palla break fino al quinto gioco, quando Polansky ne regala una splendida, ai vantaggi, e Matteo ne approfitta per strappare nuovamente il servizio al canadese e allungare il vantaggio sul 4-1. Polansky è affaticato e al settimo game si fa strappare per la terza volta di fila il servizio, così consegnando a Matteo – che invece tiene sempre la battuta – la vittoria del secondo parziale con il pesantissimo punteggio di 6-1.
Si va così al tie-break: i due giocatori sono molto circospetti, non intendono spingere troppo rischiando di sbagliare e così regalare all’avversario vantaggi che in questo parziale possono essere fatali. Le cose si complicano però per Berrettini quando Polansky, nel terzo concitato game, trova il break e si porta in vantaggio per 1-2: da lì sarà un continuo inseguimento della parità da parte dell’azzurro, che però non riesce mai a strappare la battuta all’avversario, il quale dal canto suo non concede alcuna palla break e, nel nono e ultimo game, piazza un contro break che chiude senza appello il set sul 6-3, e spalanca a Polansky l’accesso al main draw, al via domani. Per i colori azzurri rimangono in gara nel Master 1000 di Indian Wells Thomas Fabbiano, numero 77 del ranking mondiale, che al primo turno affronterà lo statunitense Bradley Klahn, e Fabio Fognini, numero 19 del ranking mondiale e 16esima testa di serie, che entrerà in gara al secondo turno contro il vincente del derby francese tra Julien Benneteau, n. 58 ATP, e Jeremy Chardy, numero 100 ATP.
A cura di Sara Tassinari

