Incidente Grosjean, la Haas poteva esplodere come una bomba: non lo ha fatto per un motivo

La macchina di Grosjean non è esplosa perché la benzina contenuta nel serbatoio è defluita sul lato sinistro, evitando una fatale compressione

Il giorno dopo, le domande sull’incidente di Grosjean in Bahrain resta la medesima: ma come ha fatto il francese a salvarsi? Grazie a un miracolo ma anche ai notevoli passi avanti in tema di sicurezza compiuti dalla Formula 1, riuscita davvero a salvare la vita del pilota francese.

In quello che è successo c’è anche una componente di fortuna non trascurabile, dal momento che la Haas sarebbe potuta esplodere considerando i 110 kg di benzina contenuti nel serbatoio. Il motivo per il quale la detonazione non è avvenuta, lo ha spiegato ai microfoni di Motorsport.com Gabriele Tredozi, ex direttore tecnico di Minardi e Toro Rosso: “il palo di sostegno dei rail è stato colpito dalla parte posteriore sinistra della scocca, provocando il distacco del retrotreno con il motore, mentre la benzina contenuta nel serbatoio è stata fortemente compressa nell’impatto. Romain in questo è stato sfortunato, perché la benzina è un liquido non comprimibile. Se si fosse già arrivati a metà gara il carburante avrebbe potuto occupare il volume dell’aria e, probabilmente, non avremmo visto quelle fiamme paurose”.

Il serbatoio però era pieno, dunque Tredozi ha spiegato cosa è avvenuto: “la pressione all’interno della sacca del serbatoio è cresciuta al punto da far esplodere il tappo del rifornimento sul lato sinistro e la benzina si è riversata all’esterno innescando il pauroso scoppio che abbiamo visto in diretta tv“. Uno sfogo questo che ha permesso al carburante di defluire, evitando che la sacca del serbatoio potesse trasformarsi in una bomba, che non avrebbe lasciato scampo al povero Grosjean.