Incidente Grosjean, il pilota della Haas salvo anche grazie al casco: la visiera non si è sciolta!

Sull'incidente di Grosjean la FIA ha avviato oggi un'inchiesta, intanto il CEO dell'azienda che produce il casco del francese ha espresso la propria soddisfazione

Sull’incidente di Grosjean, avvenuto nel corso del primo giro del Gran Premio del Bahrain, è partita ufficialmente oggi l’inchiesta del Dipartimento di Sicurezza della FIA, che analizzerà quanto accaduto al pilota francese.

Un vero e proprio miracolo che il driver della Haas sia vivo e senza conseguenze fisiche, considerando le fiamme che hanno avvolto la vettura e il tremendo urto con il guard-rail. Grosjean è rimasto nel fuoco per ben 28 secondi, riuscendo a liberarsi dalle cinture e uscire dalle lamiere della sua macchina, evitando di rimanere incastrato all’interno dell’abitacolo. Se fosse svenuto nessuno avrebbe potuto evitare la tragedia, ma per fortuna non è accaduto.

Incidente Grosjean: il casco non si è sciolto

Se l’incidente non è costato la vita a Grosjean, molto del merito va anche al casco, riuscito a resistere alle fiamme e ai fumi. Si sono bruciate solo le visiere a strappo, mentre tutto il resto è rimasto integro. Lo ha ammesso anche Stephane Cohen al sito RaceFans, ossia il CEO di Bell che è l’azienda che produce il casco di Grosjean: “il casco si è comportato esattamente come ci si aspetterebbe in tali circostanze, quando un pilota è fermo c’è pochissima circolazione d’aria proveniente dall’esterno verso l’interno del casco. Qui Bell può dire con orgoglio di aver superato le aspettative standard. Perché in questo tipo di incidente, quando rimani per più di 25 secondi nel fuoco, potenzialmente sei soggetto ad inalare alcuni gas caldi, esalazioni di vapore. In questo caso specifico, però, non è successo. All’interno del casco non è filtrato nulla. Se Romain fosse svenuto però, oggi parleremmo di conseguenze completamente diverse“.