Il “Gallo” non canta e Ciro è “Immobile” in azzurro: zero personalità ed esperienza ad alto livello, adesso spazio a Balotelli!

Immobile e Belotti non hanno convinto nel loro percorso azzurro, una Nazionale asfittica che ha bisogno di un netto cambio di rotta 

La Nazionale italiana continua a non convincere pienamente. Ieri è giunto un pari contro un’Inghilterra rimaneggiata, senza i suoi migliori calciatori, pari giunto solo allo scadere grazie ad un calcio di rigore, altrimenti le difficoltà nell’andare in rete sarebbero state enormi. Zero gol in azione nelle ultime 4 gare dell’Italia, davvero incredibile per una Nazionale della nostra tradizione. In attacco ci manca qualcosa, è abbastanza palese. Va infatti considerata l’enorme differenza tra giocare nella nostra Serie A ed affrontare gare internazionali. Attualmente i due attaccanti che vengono abitualmente convocati in azzurro, non sono di prima fascia dal punto di vista internazionale. Belotti ha esperienza europea pari a zero, Immobile si diverte a strapazzare le squadre del nostro campionato, ma quando è sceso in campo in Champions League, ai Mondiali ed agli Europei è stato pesantemente bocciato. Un conto è giocare 38 gare nella nostra Serie A dal livello modesto, un altro conto è affrontare calciatori di prima fascia in Champions League o Nazionali di primo livello, dove l’impatto fisico è diverso e dove la personalità conta forse più di molti altri aspetti.

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I nostri due attaccanti hanno deluso senza mezzi termini e dopo il flop della coppia appare ancor più assurda l’esclusione di Mario Balotelli, che adesso deve imperativamente rientrare a far parte del novero dei calciatori azzurri. Si tratta dell’unico attaccante italiano al momento in odore di Nazionale, con una certa abitudine a gare internazionali. 58 presenze europee con 22 reti, 33 gare con l’Italia con 13 gol e sopratutto diverse annate in Premier League che lo hanno plasmato. Ma non è tutto. Balotelli ha carattere, ha personalità, quello che ci serve lì davanti. Inoltre quando è stato in forma (come adesso) ha trascinato la Nazionale, chiedere alla Germania agli Europei del 2012. Dal punto di vista del talento puro poi, non c’è alcun paragone con i concorrenti di Super Mario. Attualmente sembriamo piccoli ed impotenti di fronte alle difese avversarie, sembriamo eterni esordienti alla ricerca della definitiva esplosione. Ancelotti, Mancini e Conte si stanno giocando in queste ore il posto in panchina, chiunque dovesse vincere tale “elezione” a capo della Nazionale, avrebbe senz’altro bisogno di una punta sulla quale poter contare. Balotelli si candida per un posto al centro dell’attacco, serve uno scossone a questa Italia.