
Svezia-Italia, quella che sarebbe potuta essere la partita di Zlatan Ibrahimovic. Per fortuna degli azzurri, però, l’attaccante dello United ha già detto addio alla Nazionale, anche se – nel corso di un’intervista rilasciata a Sky Sport – Ibra prova ad essere ancora una volta protagonista, anche fuori dal campo. Ecco le sue parole:
“Ora che non sono più in Nazionale secondo me la Svezia gioca con molta meno pressione. La gente ora si aspetta meno, quando c’ero invece io tutti si aspettavano che potessimo vincere il Mondiale o l’Europeo. Questa è l’impressione che ho, anche dalle cose che sento dire da fuori, dai media, dagli addetti ai tifosi. Le reazioni, ora che non ci sono io, sono nettamente diverse. Per questo giocheranno senza pressione, senza nulla da perdere. Se devo ascoltare il mio ego devo risponderti che ovviamente con me in campo la Svezia sarebbe più forte. Ma questa squadra finora anche senza di me ha fatto un gran lavoro, conquistando un secondo posto in un girone complicato e ottenendo la possibilità di giocare questo playoff. Se esiste un nuovo Ibrahimovic non so, ma credo sia difficile. Secondo me l’Ibrahimovic dell’Italia, il giocatore che dobbiamo temere di più, è Marco Verratti, senza dubbio il giocatore più forte dell’Italia. Però va usato al meglio, nel modo in cui possa rendere non al 100% ma al 200%. Ha un talento eccezionale, al Psg l’ho visto crescere tantissimo e diventare uno dei giocatori più forti al mondo. Bisogna schierarlo nel ruolo nel quale gioca nel Psg, in mezzo al campo, al centro della manovra della squadra”.
