Non c’è davvero pace in questo periodo per Zlatan Ibrahimovic, lo svedese infatti continua a fare i conti con vicende extra-campo di cui avrebbe volentieri fatto a meno.

Dopo l’inchiesta aperta dall’Uefa per il suo coinvolgimento in un’azienda di scommesse con sede a Malta, l’attaccante del Milan è finito nel mirino degli animalisti, che continuano a non perdonargli la sua passione per la caccia. L’associazione Centoxcentoanimalisti si è scagliata nelle ultime ore contro Ibrahimovic, diffondendo una pesantissima nota: “abbiamo sempre sostenuto che le cattive azioni tornano indietro. Andare a caccia e uccidere animali indifesi, tanto per citare un esempio. Riteniamo Ibrahimovic, come tutti i cacciatori, una persona negativa. Tutti ormai sanno come impieghi una parte dei suoi guadagni per andare in giro per il mondo ad ammazzare animali, assieme alla moglie. E già questo basterebbe. Recentemente è emersa la sua ennesima prodezza: aver assassinato vilmente un leone”.
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“Fa quello che vuole”

Oltre che per la sua passione per la caccia, Ibrahimovic è stato accusato dall’associazione Centoxcentoanimalisti per le gaffe commesse nelle ultime settimane: “anche in campo sportivo c’è da dire: quest’anno la sua squadra va piuttosto male, scudetto, coppa Italia, Europa League, obiettivi alla portata del grande Milan, completamente falliti, in forse anche la qualificazione in Champions League. Ora è sotto inchiesta e rischia ben tre anni di squalifica, per aver violato le regole Fifa riguardo alle scommesse. Per non farsi mancare niente, ha noleggiato un ristorante per una cena ‘tra amici’ in barba al lockdown: proprio lui, un testimonial delle mascherine. Sicuramente un individuo da portare come esempio. Ma nella sua immensa presunzione, pensa di poter fare quello che vuole”.
