Lewis Hamilton, il lord travestito da cannibale

Profilo basso per non urtare la sensibilità di Vettel ma la consapevolezza di aver vinto una gara durissima, Lewis Hamilton è davvero un campione

Facile circoscrivere tutto al giro numero 48 del Gp del Canada, momento della penalità a Vettel che ha consegnato la vittoria a Lewis Hamilton. Giusto polemizzare, corretto arrabbiarsi per una decisione troppo severa nei confronti del tedesco, che poco avrebbe potuto fare dopo l’errore commesso alla chicane.

photo4/Lapresse

Una scelta sbagliata, che ha rovinato un corpo a corpo bellissimo tra due piloti capaci di vincere ben 9 titoli mondiali in due. La vittoria morale va a Vettel, quella materiale al campione del mondo, che si mette in tasca il quinto successo in sette gare, salendo a +29 sul compagno di squadra nella classifica piloti. Una regolarità impressionante, una stagione fantastica per Hamilton, che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, la sua superiorità. Facile circoscrivere tutto al giro 48, ma se Vettel ha sbagliato alla chicane, il merito è tutto di Lewis. Nonostante i problemi idraulici che avrebbero potuto costargli una penalità, Hamilton ha affrontato la gara di petto, come solo lui riesce a fare. Giro dopo giro ha rosicchiato centesimi a Seb, fino a indurlo all’errore. Non avrebbe forse meritato il successo per quanto visto, considerando anche la straordinaria prestazione del tedesco della Ferrari, ma il suo coraggio è stato premiato.

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Così come non lo è stata la sua umanità, visti i fischi ricevuti al termine della gara. No, la colpa di quanto accaduto non è assolutamente di Hamilton. Anzi, il britannico ha rispettato la rabbia di Vettel, esultando in maniera pacata davanti ad una vittoria arrivata a tavolino. “Non mi piace vincere così” le sue parole nel post gara, un’ammissione non dovuta che Lewis ha comunque deciso di fare. Così come il gesto di chiamare l’avversario sul primo gradino del podio, confermando il proprio rispetto nei suoi confronti. Un comportamento degno di un campione gentiluomo, ciò che Hamilton sta dimostrando di essere di gara in gara: non bastano i successi, una leggenda si costruisce anche attraverso questi piccoli gesti. E Lewis ci sta riuscendo alla grande…