“Più controlli, meno regole grigie, e regole certe. L’idea di istituire un nuovo codice di giustizia sportiva legato ai controlli è un atto doveroso. I primi due atti che presenteremo in Consiglio federale saranno, una prima bozza codice dei controlli e licenze nazionali. Entro il 2018 la Figc pubblicherà il comunicato ufficiale sulle licenze nazionali“. Lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, convinto nel voler “escludere dal nostro mondo i soliti spacciatori di interessi che conosciamo bene“. Per quanto riguarda le licenze “per adeguarsi, i club avranno 6 mesi, in cui accompagneremo le società con una task force di specialisti così che possano iscriversi al campionato senza alibi. Lì scattano le regole certe. Il vecchio sistema prevedeva la domanda entro il 30 giugno con la possibilità in caso di carenza di documenti importanti, di integrarla in 15 giorni, questo generava un effetto negativo indiretto, e significava dare una brutta immagine del calcio, mentre il termine verrà anticipato al 20-24 giugno senza deroghe“, ha aggiunto Gravina durante il Forum Sport&Business organizzato da 24Ore Eventi con il Sole 24 Ore. Nei piani di Gravina “il calcio deve diventare credibile anche attraverso i suoi uomini“, quindi per i controlli sulle proprietà verrà richiesta “una lettera di padronage dal sistema bancario che dia garanzia sotto il profilo economico” e verrà creato “un casellario di onorabilità“. Molto importante anche il sistema del rating. “Il rating è una intuizione che risale a due anni fa per consentire al mondo del calcio di essere credibile al mondo economico. Oggi non lo è per tutta una serie di ragioni“.

“Abbiamo avviato dei tavoli di lavoro individuando delle piattaforme fondamentali per rilanciare il nostro calcio e una di questi riguarda le infrastrutture. La Figc può fare molto dal punto di vista immobiliare ma vogliamo recuperare la centralità del ruolo della Federazione nel saper censire, proporre, progettare soluzioni innovative da mettere a disposizione del sistema calcio con una serie di iniziative anche tramite il fundraising“, ha aggiunto Gravina che ha parlato anche della maleducazione negli stadi e delle aggressioni agli arbitri. “Condivido l’amarezza di Ancelotti, di tanti italiani e di tanti sportivi, ma dobbiamo stare attenti perché poi corriamo il rischio di diventare prigionieri di quel gruppetto di soggetti che con qualche coro hanno la forza di non far giocare nessuna partita“. La Federcalcio, ha poi aggiunto Gravina “provvederà a innalzare le pene” per le aggressioni agli arbitri. “Il ministero dell’Interno attiverà tutti i meccanismi per garantire la massima tranquillità e seguire i soggetti non tesserati che si macchino di atti cosi’ brutali e violenti. La Federazione deve intervenire in due direzioni: con attività deterrenti per far capire che alcuni atti saranno perseguiti in maniera molto severa, e poi con l’inasprimento delle pene, perché provvederemo nel prossimo Consiglio federale a innalzare le pene edittali“. (Spr/AdnKronos)

