“In una Ryder Cup non bisogna farsi condizionare troppo dal contorno, ma giocare punto per punto e pensare al proprio rendimento. Sicuramente il fatto di avere il pubblico di casa dalla nostra parte può essere un aiuto, ma quando si sta sul percorso si pensa solo a dare il massimo“. Sono le parole di Francesco Molinari, uno dei primi giocatori europei a parlare nella sala conferenze de Le Golf National, il club parigino dove da venerdì a domenica si disputerà la Ryder Cup. “Questo è uno dei miei percorsi preferiti sull’European Tour, senza segreti e senza trappole –prosegue l’azzurro-, però occorre prestare attenzione, perché a causa del vento possono cambiare molto le condizioni. Bisognerà valutare bene come troveremo il tracciato rispetto ai giri di pratica”.
“Differenze tra un major e la Ryder Cup? Non mi sento di poter descrivere quali differenze ci siano, c’è sempre da gestire la pressione e l’adrenalina in questo tipo di manifestazioni“. E su come si affronta la Ryder Cup alla luce delle ultime vittorie, Molinari conclude: “Sicuramente mi hanno dato maggior confidenza, sicurezza e consapevolezza dei miei mezzi. Mi hanno permesso di analizzare attentamente che cosa ho fatto e che cosa sono ancora in grado di fare“. (Int/AdnKronos)
