L’Ungheria ospiterà la Grande Partenza del Giro d’Italia 2020. L’annuncio è stato ufficializzato a metà aprile a Budapest, presso l’Istituto Italiano di Cultura, alla presenza del Commissario Governativo per l’Ungheria Attiva, Máriusz Révész; del Vice Sindaco di Budapest, Alexandra Szalay-Bobrovniczky; del Ministro dello Sport, Tünde Szabó; del sottosegretario alla Comunicazione e all’Immagine Internazionale dell’Ungheria, Tamás Menczer; dell’Amministratore Delegato di RCS, Sport Paolo Bellino e del Direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni.

La partenza sarà data dalla Capitale, Budapest, e sarà il preludio per altre due tappe che si svilupperanno sul territorio ungherese. Altri dettagli sono stati resi noti nella giornata di oggi, nella quale è stato rivelato come la Corsa Rosa tornerà a passare per la Sicilia. Qui si svolgeranno tre tappe, che coinvolgeranno Noto o Siracusa, toccando le terre del commissario Montalbano. Nel percorso siciliano dovrebbe esserci anche una tappa già proposta al Giro di Sicilia di quest’anno, fra Capo d’Orlando (Messina) e Palermo, ma senza l’arrivo nel capoluogo. Non mancherà il solito arrivo sull’Etna, divenuto irrinunciabile, non solo dal punto di vista paesaggistico. Tra le tappe della prossima edizione dovrebbe tornare il Gavia, tagliato quest’anno per la troppa neve caduta in concomitanza con il passaggio dei corridori. Potrebbe esserci anche lo Zoncolan, il ‘kaiser’ della Carnia, una delle salite più dure del mondo, un vero stadio naturale del ciclismo. Un inedito invece sarà la partenza di una tappa da una base militare, per l’esattezza da Rivolto, sede del II Stormo dell’aeronautica militare. Un’edizione, quella numero 103 del Giro d’Italia, che si preannuncia ricca di fascino e storia: torna la Sicilia e le grandi montagne, con l’arrivo che dovrebbe essere fissato nuovamente a Milano. Non ci resta che attendere la presentazione ufficiale del percorso, sarà un evento da non perdere.

Giro d’Italia, le 13 precedenti partenze dall’estero:
- 1965 San Marino (REPUBBLICA DI SAN MARINO)
- 1966 Montecarlo (PRINCIPATO DI MONACO)
- 1973 Verviers (BELGIO)
- 1974 Città del Vaticano
- 1996 Atene (GRECIA)
- 1998 Nizza (FRANCIA)
- 2002 Groningen (OLANDA)
- 2006 Seraing (BELGIO)
- 2010 Amsterdam (OLANDA)
- 2012 Herning (DANIMARCA)
- 2014 Belfast (IRLANDA DEL NORD)
- 2016 Apeldoorn (OLANDA)
- 2018 Gerusalemme (ISRAELE)
